DALL'ITALIA12:24 - 30 novembre 2010

Studenti in piazza, Berlusconi: «Andate
a studiare». Sì della Camera alla riforma

Roma in tilt per la protesta contro il ddl Gelmini. A Montecitorio il governo va sotto due volte, poi incassa il via libera. Il testo passa adesso in Senato per l'approvazione definitiva

di staff Style.it
<p>Studenti in piazza, Berlusconi: «Andate<br />
 a studiare». Sì della Camera alla riforma</p>

Alta tensione in piazza e alla Camera sulla riforma dell'Università. Mentre fuori gli studenti protestavano, manifestando nel centro di Roma così come in altre città, nell'aula di Montecitorio il governo prima veniva battuto due volte sul ddl firmato dal ministro Mariastella Gelmini, poi incassava il via libera con 307 sì e 252 no. Il provvedimento passa adesso al Senato per l'approvazione definitiva (a Palazzo Madama, però, il sì appare scontato).

Gli universitari sono scesi in piazza urlando dai megafoni: «Fermatevi, lo chiederemo paralizzando il Paese con le nostre iniziative». Con loro c'erano anche ricercatori e dottorandi di molti atenei italiani. «Con questo disegno di legge», sostiene l'Unione degli Studenti, «il Governo vuole l'eutanasia del sistema universitario. Sistema, che noi per primi da anni diciamo che non va, ma questa riforma non è la medicina, ma il suo veleno mortale. Questa è una riforma che taglia il fondo per le borse di studio, introduce un'idea di merito finta, diminuisce drasticamente la rappresentanza studentesca elimina la figura del ricercatore e soprattutto taglia il finanziamento al fondo di finanziamento ordinario. Tagli che decreteranno la chiusura di molti atenei. Noi non difendiamo i baroni, ma li vogliono cacciare».

«Gli studenti veri stanno a casa a studiare», ha commentato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. «Quelli in giro a protestare sono dei centri sociali e sono fuori corso».

Gli universitari hanno mandato in tilt il traffico nel centro di Roma per i cortei diretti verso Montecitorio. La circolazione nel centro storico è stata compromessa anche dai blocchi stradali dalle forze dell'ordine. I mezzi in transito su via del Corso e nelle strade vicine sono stati deviati su percorsi pedonali. La piazza e le strade intorno Fontana di Trevi, di solito chiuse alla circolazione di mezzi a motore, sono state invase da moto e auto, tra lo stupore dei turisti.

Gli studenti a Milano, per il No Gelmini Day, hanno occupato per una ventina di minuti i binari della stazione Cadorna causando il ritardo di alcuni treni. Alcuni giovani si sono stesi sui binari fino all'arrivo delle forze dell'ordine. La manifestazione si è conclusa comunque senza alcuno scontro e gli stessi studenti sono usciti poi dalla stazione per riunirsi al corteo principale che stava sfilando lungo le vie del centro.

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RISULTATI
sveva7 73 mesi fa

w l'ignoranza!

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