DALL'ITALIA08:51 - 09 novembre 2010

Alluvione Veneto, la missione del governo

Il presidente del Consiglio contestato da un gruppo di ricercatori precari. Atteso Giorgio Napolitano

di staff Style.it
<p>Alluvione Veneto, la missione del governo</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Un aiuto «sostanzioso e immediato». Promette di inserirlo subito nella Finanziaria, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in visita oggi alle zone alluvionate del Veneto. Contestato sin dalla prima tappa del sopralluogo (Monteforte D'Alpone, Verona) il premier, accompagnato dal ministro per le Riforme Umberto Bossi, dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso e dal governatore del Veneto Luca Zaia, è arrivato fino a Padova. Dove l'hanno raggiunto anche le parole pesanti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «C'è il mancato rispetto delle regole alla radice di molti disastri ambientali, e ci vogliono le leggi che dicano cosa fare e cosa no».

Trecento studenti, alcuni militanti del centro sociale Pedro e un gruppo di precari della ricerca lo hanno atteso all'urlo di «Vergogna, mafioso, dimissioni» e con cartelli con su scritto: «Voi donne e festoni, noi fango e alluvioni».

Intanto Giorgio Napolitano fa sapere che nel corso della sua prossima visita a Padova incontrerà i sindaci dei Comuni colpiti dall'alluvione. Si recherà anche a Vicenza, colpita anch'essa dal maltempo, dove avrà un incontro con le autorità locali.

Il Veneto sta chiedendo al governo di stanziare fondi per la ricostruzione e per il sostegno alle spese. La Lega si fa interprete di molti malumori. «Perché continuare a pagare le nostre tasse a Roma, magari per ricostruire la Domus dei Gladiatori di Pompei, se al Veneto vengono date soltanto le briciole per affrontare un'emergenza che ha causato danni per oltre 1 miliardo di euro?», si chiede l'europarlamentare leghista Mara Bizzotto, che si spinge a dire che «se ci fossero negati gli stanziamenti straordinari dovuti in casi così drammatici, i veneti sarebbero legittimati a non versare più le tasse a Roma e a trattenerle qui, per le nostre terre martoriate dall'alluvione, per aiutare le nostre famiglie e le nostre aziende che hanno bisogno di aiuti concreti».

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