DALL'ITALIA10:24 - 09 novembre 2010

Milano, Conferenza famiglia, sgravi fiscali per figli e anziani

 

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non c’era. Al posto suo c’erano però due ministri, Maurizio Sacconi e Mara Carfagna, e il sottosegretario alle Politiche per la Famigli Carlo Giovanardi. E a lui infatti è toccato aprire la tre giorni di lavoro.

di Greta Privitera
<p>Milano, Conferenza famiglia, sgravi fiscali per figli e
anziani</p>

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PHOTO GETTY IMAGES

«Abbiamo scelto la famiglia come fattore di sviluppo della città», ha detto il sindaco di Milano, Letizia Moratti, durante il suo intervento alla Conferenza nazionale della famiglia di Milano. Ma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non c'era.

Al posto suo c'erano però due ministri, Maurizio Sacconi e Mara Carfagna, e il sottosegretario alle Politiche per la Famiglia Carlo Giovanardi.

Tutti d'accordo sull'importanza del ruolo delle amministrazioni locali e sull'intervento del governo, soprattutto in materia di sgravi fiscali. Il punto di partenza? Il «fattore famiglia», secondo il sottosegretario Carlo Giovanardi. Un paracadute per chi ha carico minorenni, anziani e parenti non autosufficienti.

Centoventi euro di risparmio Irpef all'anno per mandare un figlio al nido, 40 euro per le attività sportive del bambino, 48 se il piccolo va a scuola con i mezzi pubblici, la deduzione dei contributi per colf e baby sitter e di 19 euro per ogni 100 spesi in tasse scolastiche. Questo l'elenco delle agevolazioni cui le famiglie con i figli hanno diritto compilando la dichiarazione dei redditi. la nuova sfida per il Forum delle associazioni familiari è rimodulare il sistema tributario in senso più favorevole alle famiglie.

E il primo passo è stato fatto annunciando ieri l'introduzione del «quoziente familiare» nei piani del governo, ossia uno strumento che nella tassazione del reddito tiene conto del numero dei compononenti dell afamiglia.

Non sono mancate le polemiche, A scatenarle è stata la relazione di Sacconi: «Senza nulla togliere al rispetto che meritano tutte le relazioni affettive che però riguardano una dimensione privatistica», ha detto il ministro del Welfare, «le politiche pubbliche che si realizzano con benefici fiscali sono tarate sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione». Su questi punti, ha detto ancora Sacconi «ho avvertito con l'assemblea futurista e il presidente Fini una differenza di opinioni». Poi a poche ore dalla sortita, la precisazione. «È incredibile come sia sufficiente richiamare gli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione per suscitare scandalo. Le politiche pubbliche si occupano della famiglia naturale fondata sul matrimonio in quanto orientata alla procreazione», ha spiegato Sacconi che ha aggiunto: «Le politiche pubbliche si occupano ovviamente anche della natalità più in generale, dentro e fuori il matrimonio».

Il sottosegretario alla Famiglia Giovanardi, invece, lancia l'allarme: «Le statistiche dimostrano che c'è una seria crisi della natalità e dell'istituto matrimoniale». Snocciola i numeri Giovanardi: «Nel 1972 i matrimoni furono 419mila contro i 246.613 del 2008; il tasso di natalità è sceso a 1,42 figli per donna, tasso che sale al 2,3 per le donne straniere; negli ultimi anni sono aumentate le separazioni legali e i divorzi».


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