DAL MONDO08:54 - 01 dicembre 2010

Caccia ad Assange in 188 Paesi

L'Interpol spicca un mandato d'arresto internazionale per il fondatore di Wikileaks, accusato di stupro

di Margherita Corsi
<p>Caccia ad Assange in 188 Paesi</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

L'Interpol ha emesso un mandato d'arresto internazionale per Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. L'attivista, ricercato in Svezia nel quadro di un'inchiesta per stupro ed aggressione sessuale, respinge le accuse, che farebbero parte, a suo dire, di una campagna degli Stati Uniti per infangare Wikilieaks.

La «richiesta di arresto ai fini dell'estradizione» era stata ricevuta il 20 novembre, inviata dalla Svezia. Gli «avvisi rossi» vanno ai 188 paesi che aderiscono all'Interpol, tra cui la Gran Bretagna, dove si pensa che risieda il 39enne australiano.

Il 18 novembre, la giustizia svedese aveva emesso un mandato di cattura per Assange, che voleva interrogare, «sulla base di ragionevoli sospetti di stupro, aggressione sessuale e coercizione». I fatti contestati risalgono allo scorso agosto, quando Assange, in Svezia per una visita, avrebbe avuto due incontri sessuali con altrettante donne: iniziati come consensuali, si sarebbero trasformati in violenza.

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