DALL'ITALIA12:41 - 23 ottobre 2010

Molotov contro lacrimogeni a Terzigno, scontro Ue-Bertolaso

Continua a Terzigno, nel Napoletano, la guerriglia urbana che sta letteralmente incendiando la cittadina, giorno e notte, per la protesta degli abitanti per l'emergenza rifiuti. Anche l'ultima notte ha registrato una tensione altissimna e scontri con la polizia. L'Ue minaccia sanzioni, dura replica del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso

di staff Style.it
<p>Molotov contro lacrimogeni a Terzigno, scontro Ue-Bertolaso</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

Continua a Terzigno, nel Napoletano, la guerriglia urbana che sta letteralmente incendiando la cittadina, giorno e notte, per la protesta degli abitanti per l'emergenza rifiuti. Anche l'ultima notte ha registrato una tensione altissimna e scontri con la polizia, iniziati dopo un corteo pacifico di abitanti durato fino a mezzanotte e durati tre ore con lanci di pietre, razzi e molotov a cui la polizia ha risposto con i lacrimogeni.

Il bilancio conta stamani, sabato, cinque uomini delle forze dell'ordine contusi e un operatore televisivo aggredito e la telecamera danneggiata. Per i residenti della zona l'ennesima notte da incubo. Resta il no deciso della popolazione alla seconda discarica in Cava Vitiello e la richiesta di chiusura della discarica Sari che inquina già l'aria Terzigno. E anche a eventuali compensazioni economiche per il disagio.

Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, dopo che il premier Berlusconi aveva promesso una soluzione della vicenda entro 10 giorni, ha incontrato sindaci e comitati vesuviani promettendo interventi per eliminare la puzza e garantire un regolare sversamento dei rifiuti.

Dall'Ue arriva intanto la preoccupazione del commissario Ue all'Ambiente, Janez Potocnik: «Le misure adottate dal 2007 in poi per risolvere la questione dei rifiuti in Campania sono insufficienti e potrebbero esserci sanzioni per l'Italia». Dura la replica di Bertolaso: «L'Unione Europea farebbe bene a fare il proprio mestiere. Invece di dare giudizi, dovrebbe dare una mano a trovare alternative».

I disordini si sono spostati ieri anche a Napoli con di roghi di spazzatura non rimossa da giorni e che ha raggiunto ormai in totale in città le 2.000 tonnellate.

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RISULTATI
elisa1988 74 mesi fa

non mi rendo conto di come sia possibile anche solo non provare a capire queste persone che protestano per preservare la propria vita!!!! Io abito qui vicino e vi assicuro ( anche se posso sembrere di parte) che è un'indecenza la condizione in cui viviamo.... e se anche questo non si volesse vedere come si può pensare di costruire una seconda discarica , la più grande in europa, in un parco nazionale. è una vergogna!!!! il nostro paese era il paese dei grandi poeti e della canzone, dell'arte e della cultura , siamo stati l'invidia dell'impero romano ed ora ci troviamo in un mondo di spazzatura e camorra...... purtroppo non sono la prima a dire di non riconoscersi affatto in questo paese e di voler andare via da qui ma per ora ancora non posso...

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