DAL MONDO14:03 - 23 ottobre 2010

Wikileaks: 109 mila i morti in Iraq

Quasi 400 mila documenti riservati per raccontare l'orrore in Iraq, con una cifra su tutte, quella dei 109 mila morti del Paese durante e dopo la guerra. A diffonderli è stato il sito Wikileaks, specializzato nella diffusione di notizie top secret

di staff Style.it
<p>Wikileaks: 109 mila i morti in Iraq</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Quasi 400 mila documenti riservati per raccontare l'orrore in Iraq, con una cifra su tutte, quella dei 109 mila morti del Paese durante e dopo la guerra. A diffonderli è stato il sito Wikileaks, specializzato nella diffusione di notizie top secret e costretto questa volta a pubblicarle in anticipo perché la tv araba Al Jazeera aveva rotto l'embargo sulla loro diffusione. 

Dall'inizio del conflitto in Iraq nel 2003 fino al 2009, si conterebbero dunque 109.000 vittime, di cui oltre 66 mila civili. Tra i responsabili principali di queste stragi ci sarebbero molti soldati del nuovo esercito iracheno, per le violenze sui prigionieri (costantemente frustati, percossi e mutilati). I documenti di Wikileaks, secondo Al Jazeera, «rivelano che gli Stati Uniti erano al corrente del ricorso alla tortura autorizzato dallo Stato (iracheno)». 

Il Pentagono minimizza, parlando di episodi già «a suo tempo ampiamente riportati in servizi di cronaca». «Nessuna sorpresa»: questa è stata invece l'unica reazione ufficiale del nuovo governo di Baghdad.

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