DALL'ITALIA15:43 - 03 giugno 2010

La Ue all'Italia: anche le donne in pensione a 65 anni

Da Bruxelles arriva l'ultimatum

di Sara Tieni
<p>La Ue all'Italia: anche le donne in pensione a 65 anni</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Arriva l'ultimatum da Bruxelles: o l'Italia equiparerà l'età pensionabile di uomini e donne nel settore pubblico, o sarà deferita nuovamente alla Corte di giustizia europea. Ovvero anche le donne dovranno andare in pensione a 65 anni come gli uomini.

Nel documento si chiede al nostro Paese di adeguarsi al più presto alla sentenza della Corte europea di giustizia che, già nel 2008, intimava all'Italia di alzare l'età pensionabile delle dipendenti pubbliche a 65 anni, equiparandola a quella dei colleghi maschi.

Nella missiva, si chiedono inoltre spiegazioni sui ritardi e si sottolineano i molteplici richiami succedutisi negli anni, tra cui una procedura di infrazione aperta nel giugno del 2009, nei confronti dell'Italia, proprio per la mancanza attuazione della sentenza della Corte.

Nel 2008, si spiega nella nota inviata al nostro paese, la Corte europea aveva già emesso una sentenza in cui accusava l'Italia di «violare il principio dell'eguaglianza della retribuzione» tra uomini e donne nel pubblico impiego.

Si sottolinea inoltre che «l'Italia ha introdotto nuove regole per adeguarsi alla sentenza della Corte ma che, tali misure, che prevedono di equiparare gradualmente l'età pensionabile entro il 2018, siano inadeguate, in quanto non risolvono la situazione di trattamento discriminatorio».

Intanto il Ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, lunedì, incontrerà la commissaria Viviane Reding per trattare una gradualità di adeguamento del pensionamento femminile. «Bisognerà discutere su questo punto», ha detto Sacconi, «per dare tempo alle donne di riorganizzare il proprio percorso di vita».

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