DALL'ITALIA08:06 - 08 giugno 2010

Bambino rapito, l'infermiera confessa: «Avevo abortito e volevo farlo passare come mio figlio»

Baby rapimento a Nocera

di staff Style.it
<p>Bambino rapito, l'infermiera confessa: «Avevo abortito e volevo
farlo passare come mio figlio»</p>

Avrebbe rapito il bambino per far credere all'amante che fosse il loro, che in realtà aveva perso a causa di un aborto spontaneo.

Annarita Buonocore 42 anni, l'infermiera dell'Ospedale Cardarelli di Napoli che ieri aveva rapito il piccolo Luca dall'Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, prima ha negato tutto. Poi, pressata dall'interrogatorio, ha confessato: «Ho due figlie femmine e anch'io avrei voluto un figlio maschio».

La donna avrebbe pianificato quindi di rapire un bambino dall'ospedale di Nocera e presentarlo ai familiari come proprio.

Avrebbe anche avvertito le figlie che, visto che lei dopo il parto non sarebbe stata bene, avrebbero dovuto occuparsene loro. La donna sarebbe riuscita a evitare inoltre, con una scusa, anche la visita del compagno il giorno del parto.

Ora la Buonocore, che non ha precedenti penali e non è effetta da patologie psichiche, è in stato di arresto per sequestro di persona.

È in buone condizioni di salute, intanto, il piccolo Luca Cioffi. Il bambino è figlio di Fabio Cioffi, maresciallo dell'Esercito rientrato dalla missione in Libano per assistere la moglie partoriente Annalisa Fortunato.

Gli agenti della squadra mobile di Salerno avevano fatto irruzione nell'appartamento della Buonocore all'alba, ritrovando così il bambino rapito ad appena tre giorni di vita.

Il blitz è scattato grazie alla segnalazione di un medico conoscente della Buonocore che l'aveva incontrata con il piccolo in fasce sulla porta dell'ospedale. Al momento la situazione non gli era parsa anomala, ma una volta diffuso l'identikit della rapitrice ha ricollegato il fatto e dato l'allarme.

Molto distesa la mamma del piccolo, Annalisa Fortunato, pronta a perdonare l'infermiera: «Luca sta bene, è la cosa più importante. Lei lo ha trattato bene, lo ha nutrito e quando me l'hanno riportato dormiva». Il marito Fabio Cioffi, invece ha rivolto un appello a tutti i cronisti «vogliamo tornare alla nostra normalità. Perché noi siamo persone normali. Vi ringraziamo per tutto quello che avete fatto per noi e per l'importante ruolo che avete avuto».

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