DALL'ITALIA08:59 - 09 giugno 2010

Gelmini sulla maturità: «Con un 5 non si boccia nessuno»

Il ministro dell'Istruzione chiarisce la norma che prevede l’obbligo del 6 in tutte le materie per accedere agli esami

di staff Style.it
<p>Gelmini sulla maturità: «Con un 5 non si boccia nessuno»</p>
PHOTO KIKA PRESS

«Con un cinque non si boccia nessuno». A pochi giorni dagli esami di maturità, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini chiarisce che l'applicazione della norma che prevede l'obbligo del 6 in tutte le materie per accedere alla maturità «deve essere accompagnata dal buon senso». Durante la registrazione di una puntata di Porta a porta, il ministro ha spiegato che una sola insufficienza non deve comportare la bocciatura: «Rispetto alla prassi di questi anni di ammissione totalitaria alla maturità, questa è una delle norme pensate per restituire rigore e maggiore serietà alla scuola e alla maturità. Non mi sfugge che laddove c'è l'insufficienza in una materia, il consiglio di classe debba valutare collegialmente se ammettere o no lo studente. Queste norme - ha proseguito - vogliono evitare i sei politici e il lassismo degli ultimi anni».

La Gelmini risponde così anche alle critiche sollevate da alcuni presidi secondo cui le nuove regole non sarebbero applicabili perché troppo severe, con gli scrutini del primo quadrimestre che hanno mostrato notevoli carenze (soprattutto in matematica, inglese e italiano) tanto che nei licei 3 studenti su 4 avevano almeno una insufficienza. Si è stimata una cifra di oltre 130.000 possibili non ammessi a fronte degli appena 30.000 dello scorso anno, quando bastava avere la media del 6 per poter sostenere l'esame. Un numero talmente alto che da tanti maturandi è arrivata la richiesta del «6» politico. E parecchi consigli di classe in questi giorni hanno provveduto a correggere al rialzo i 5 per evitare un «massacro» pre-esame.

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