DAI PALAZZI17:03 - 01 giugno 2010

Viaggio in Sudafrica, il Paese dei Mondiali

Su Vanity Fair n. 22

di Cynthia Barmore
<p>Viaggio in Sudafrica, il Paese dei Mondiali</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Dall'11 giugno all'11 luglio il Sudafrica ospita il Mondiale di calcio. Per capire questo splendido Paese, con la sua splendida natura, il razzismo, il flagello dell'Aids o la miseria, abbiamo preso lo zaino e siamo partiti.

Il viaggio comincia a Paarl, fuori Città del Capo, nella cucina di Ian. Qui l'autrice del reportage, Cynthia Barmore, si trova a parlare di razzismo. «Ian un tempo era un pilota di elicotteri alle dipendenze del governo dell'apartheid, quello fondato sulla segregazione razziale e sulla sottomissione della schiacciante maggioranza nera». Di quel periodo Ian ricorda: «Mi hanno detto:sei meglio del tuo vicino, perché lui è nero e tu sei bianco».

Poi eccoci nel bar comunista di Città del Capo. Qui  Cynthia entra con un'amica, Mary: «Un ragazzo che conosce, spiega, è stato arrestato. Con un gruppo di amici è entrato in un parco senza pagare il biglietto, è arrivata la polizia, tutti sono scappati ma lui non ha gambe da corridore. E se le prigioni del Sudafrica sono pericolose per tutti, per un adolescente bianco rappresentano l'incubo della violenza sessuale. "Lo terranno in galera pochi giorni", dice Mary, "ma anche in una notte si può prendere l'Aids"».

Il resto del viaggio potete leggerlo su Vanity Fair n. 22, in edicola dal 2 giugno.

Fonte[ Vanity Fair ]

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