DALL'ITALIA14:59 - 11 giugno 2010

Ingoia una pila: muore una bambina di 20 mesi. L'esperto: «Ecco perché può succedere»

Ingoia pila, muore bimba di 20 mesi. L'esperto: «tragica fatalità»

di Sara Tieni
<p>Ingoia una pila: muore una bambina di 20 mesi. L'esperto: «Ecco
perché può succedere»</p>

Morire per una disk battery, una pila tonda piccola e piatta, di quelle che si usano per ricaricare gli orologi. E' successo a una bambina di 20 mesi deceduta all'ospedale Gaslini di Genova (nella foto) per l'emoraggia interna provocata dalla presenza nell'esofago dell'oggetto che aveva inghiottito un paio di giorni prima.

La morte è avvenuta domenica pomeriggio, è stata resa nota oggi dopo che è stato possibile accertarne le cause con l'autopsia.

La pila si era attaccata alle pareti dell'esofago, creando un'ulcerazione che poi si è perforata. La bambina ha iniziato a perdere sangue dalla bocca: portata la mattina di domenica al pronto soccorso, è stata ricoverata con un «codice giallo» («media gravità»). Era cosciente e non è stata considerata in pericolo di vita.

Le analisi del sangue hanno rilevato però livelli di emoglobina troppo bassi. Alle 16, dopo una nuova crisi, è stata ordinata una endoscopia d'urgenza. Ma era ormai troppo tardi: la bambina, copita da infarto, è morta poco dopo. Sul caso è stata aperta già un'inchiesta. Una tragedia analoga si era verificata il 1° giugno negli Stati Uniti.

Per capire come possano succedere tragedie del genere abbiamo chiesto il parere di Alfredo Rossi, direttore del repartodi Endoscopia Digestiva all'Ospedale Niguarda di Milano. Perché non si tratta né di un caso di soffocamento (il tipo di pila è troppo piccolo), né di un problema a livello di stomaco o intestino

«Il rischio è tutto legato al fermarsi della pila a livello dell'esofago, che viene colpito in due modi: in maniera meccanica, con l'attaccarsi della batteria alla mucosa, ed elettrica (le secrezioni organiche, conduttrici di corrente, portano a una "ustione" di tipo elettrochimico)», spiega il prof. Rossi. «La somma di questi due eventi può portare alla lacerazione. Per questo la pila deve essere sempre tolta subito»

Se invece finisce nello stomaco?
«Si ha più tempo e si può anche sperare che entro 48 ore,venga espulsa naturalmente dall'intestino. Nel caso contrario può diventare comunque pericolosa perché può saltare l'anellino di plastica che tiene unite la due capsula. Se fuoriescono le sostanze caustiche e i metalli pesanti - litio e cadmio - che si trovano all'interno, si può arrivare a un'ulcerazione».      

Come si possono prevenire casi come quello di Genova?
«Alle prime avvisaglie bisogna agire tempestivamente. Se il bambino non mangia in maniera immotivata, si lamenta ed è nervoso, bisogna chiedere un'endoscopia o una radiografia per capire se c'è qualcosa che non va».

Si può parlare di errore medico o di tragica fatalità?
«Di fatalità: è strano che una bambina "grande" come questa non abbia manifestato a parole il proprio malessere. La mortalità, in questi casi, è molto rara».


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RISULTATI
stefania 40 mesi fa

giovedì 23 mio figlio di tre anni ha ingerito una disk battery grande come una moneta di 2 euro..siamo corsi subito all'ospedale bambin Gesù visto che abitiamo a Roma,siamo stati fortunati perché dall'rx la batteria era già scesa nello stomaco quindi non si era fermata nell'esofago..hanno fatto una gastroscopia e l'hanno tolta...siamo stati fortunati perché ce ne siamo accorti subito ....è stato un miracolo poteva andare molto peggio...

stefania 40 mesi fa

giovedì 23 mio figlio di tre anni ha ingerito una disk battery grande come una moneta di 2 euro..siamo corsi subito all'ospedale bambin Gesù visto che abitiamo a Roma,siamo stati fortunati perché dall'rx la batteria era già scesa nello stomaco quindi non si era fermata nell'esofago..hanno fatto una gastroscopia e l'hanno tolta...siamo stati fortunati perché ce ne siamo accorti subito ....è stato un miracolo poteva andare molto peggio...

maria 75 mesi fa

il 22 ottobre scorso mia nipote di soli tre anni ha ingerito una disk battery, grazie a dio c'è ne siamo accorti subito e dall'ospedale Antonio Perrino di Brindisi è stata trasferita d'urgenza all'ospedale di Bari. li la hanno operata d'urgenza e gli hanno estratto la pila. posso solo dire che siamo stati molto fortunati perchè quando hanno estratto la pila era gia esplosa e aveva rilasciato i suoi acidi. Quel 22 ottobre dal cielo qualcuno ci ha voluto veramente bene

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