DAL MONDO09:18 - 13 giugno 2010

Fenice, minotauro, hobbit: ecco come nasce il mito degli animali fantastici

Così animali "normali" furono scambiati per creature mitologiche

di Sara Ficocelli
<p>Fenice, minotauro, hobbit: ecco come nasce il mito degli animali
fantastici</p>

Unicorni, minotauri, hobbit e yeti: la panoramica delle creature fantastiche partorite dalla fantasia dell'uomo è smisurata, e in molti casi la suggestione ha portato a confondere animali normalissimi con esseri mitologici. Il sito Mother Nature Network (www.mnn.com) ha illustrato i 10 "fraintendimenti" più clamorosi: il bisogno di attribuire una consistenza alle fantasticherie ha portato ad esempio i primi esploratori dell'Africa a scambiare l'okapi, un mammifero della famiglia dei cervi simile alla zebra, per un unicorno.

Il gigantopiteco, una scimmia di 500 kg alta 3 metri vissuta in Asia 300mila anni fa, alimentò la leggenda dell'uomo delle nevi, mentre il pesce remo, un "mostro" lungo 17 metri che vive a 1500 metri di profondità, appena scoperto venne scambiato per un "serpente di mare". I dugonghi, mammiferi in via di estinzione simili al lamantino, furono confusi da Cristoforo Colombo con le sirene, gli elefanti nani con i Ciclopi, i dinosauri teropodi vennero presi per draghi, e il calamaro gigante dettò a Jules Verne le avventure di Ventimila leghe sotto i mari.

Il Protoceratops, un dinosauro dotato di una specie di "becco" da pappagallo, fece nascere il mito del grifone, i colori pop del fenicottero fomentarono quello della fenice, e il diprotodonte, masupiale vissuto 40mila anni fa meglio conosciuto come wombat gigante, creò nella fantasia degli aborigeni australiani la leggenda del bunyip, mostro lacustre dalle sembianze canine.

 

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