DALL'ITALIA09:28 - 14 giugno 2010

«Congedo di paternità obbligatorio» per i neopapà

In arrivo una nuova legge che obbligherebbe i neopapà a stare a casa

di Greta Privitera
<p>«Congedo di paternità obbligatorio» per i neopapà</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

«Congedo di paternità obbligatorio» si legge sulla prima pagina dei disegni di legge che la Camera ha cominciato a discutere, che significa che anche i neopapà d'Italia, come quelli d'Europa,  potrebbero presto rinunciare ad affanni e sotterfugi e godersi in santa pace le prime ore dell'erede.

È un progetto che mette d'accordo Pdl e Pd e prevede che subito dopo la nascita del bambino i padri prendano quattro giorni di congedo. Non una possibilità, come già oggi consentito dalla legge sul congedo parentale, ma un obbligo. Il tutto senza che lo stipendio venga toccato, infatti quei quattro giorni sarebbero a carico delle aziende per i lavoratori dipendenti e del sistema previdenziale per gli autonomi.

Sarebbero quattro giorni simbolici, che obbligano i padri a stare con i figli per imparare a stare con loro. Attualmente in Italia il congedo facoltativo è una rarità visto che lo chiede meno del 4% dei padri, senza contare che in caso di assenza i neopapà vengono retribuiti in media meno di un terzo dello stipendio, nel settore privato, mentre i lavoratori del pubblico impiego hanno diritto a stare a casa un mese a stipendio pieno.

L'obiettivo di Alessia Mosca, Pdl, e di Barbara Saltamartini, Pd, è di seguire l'esempio europeo dove questo tipo di leggi sono già presenti. In Svezia i padri hanno 30 giorni di congedo retribuito, in Francia ne vengono garantiti 11, mentre in Inghilterra sono obbligatori sono 3 giorni. Questi 4 giorni sarebbero il primo passo verso  «Il vero obiettivo», spiega Saltamartini, autrice del testo Pdl, «che è quello di passare dalle pari opportunità alle pari responsabilità. E quindi pensare non alla tutela delle donne, ma ad un sistema che consenta alla famiglia di organizzarsi».

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RISULTATI
maribiscus 75 mesi fa

bene! è bello che i papà possano godersi i primi giorni di tenerezza con il bebè, prima di tutto per stare con la neomamma e il neonato, ma credo sarebbe più utile se questi giorni venissero calcolati dal rientro a casa dall'opsedale...perchè è lì che inizia il bello...la mamma si ritrova letteralmente sola (se non ha la fortuna di avere parenti vicini) a gestire il neonato (tutto da imparare se è il primo), gli eventuali fratelli, la casa...Se poi emergono complicanze che richiedono avanti e indietro in ospedale, in farmacia/supermercato per gli acquisti delle emergenze organizzative dell'ultimo momento, pratiche in comune o alla asl...appunto condivido l'obiettivo del consentire alla famiglia di organizzarsi!

Susie 75 mesi fa

Il concetto di pari responsabilità mi piace un sacco! E sono certa che faccia bene anche ai figli.

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