DALL'ITALIA18:28 - 14 giugno 2010

Omicidio Sanaa: condannato all'ergastolo il padre

La giovane marocchina accoltellata a morte alla gola perché conviveva con un ragazzo italiano. Al padre la pena massima come richiesto dal pm

di staff Style.it
<p>Omicidio Sanaa: condannato all'ergastolo il padre</p>

Condanna all'ergastolo per El Kataoui Dafani, il cuoco marocchino che lo scorso 15 settembre uccise la figlia Sanaa, di 18 anni, perché fidanzata con un italiano. Il processo si è svolto oggi davanti al gup di Pordenone con rito abbreviato.

L'uomo era accusato di omicidio volontario aggravato da vincoli di parentela e di lesioni gravi ai danni del fidanzato di Sanaa, Massimo de Biasio, di 32 anni. Sanaa fu sgozzata dal padre con un grosso coltello il 15 settembre 2009 ad Azzano Decimo.

El Katawi Dafani, 45 anni, lavorava come cuoco in un ristorante della città e non condivideva la relazione della figlia con Massimo De Biasio, di 31 anni, un giovane del luogo con il quale Sanaa era di recente andata a convivere. Il ragazzo è stato a sua volta ferito alle mani e all'addome dalla furia dell'uomo.

«Chi ostacola l'integrazione di una giovane o un giovane immigrato non compie un reato qualunque, ma attenta ai valori della nostra democrazia. Una democrazia che riconosce pari diritti e dignità agli uomini e alle donne, che non ammette alcuna forma di sopraffazione o violenza». Così il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha commentato la condanna inflitta al padre di Sanaa, pochi minuti dopo che le agenzie di stampa avevano battuto la notizia.


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