DALL'ITALIA09:14 - 14 giugno 2010

Zaia: giallo sull'inno, La Russa: «Fatto grave»

Il governatore del veneto fa suonare il Va penisero al posto dell'Inno di Mameli

di Greta Privitera
<p>Zaia: giallo sull'inno, La Russa: «Fatto grave»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il governatore leghista del Veneto, Luca Zaia, ha cambiato il cerimoniale durante l'inaugurazione di una scuola elementare nel Trevigiano, preferendo Va pensiero (usato da anni come «inno» della Lega) all'Inno di Mameli.

Il  fatto ha scatenato subito la polemica contro la Lega Nord, già sotto tiro dopo che, il 2 giugno, i suoi avevano disertato la Parata dei Fori imperiali e dopo che Roberto Maroni aveva fatto eseguire a una cerimonia ufficiale La gatta di Gino Paoli al posto dell'inno di Mameli.

Al taglio del nastro, con tutte le autorità schierate, un coro avrebbe dovuto eseguire l'Inno nazionale. Ma i collaboratori di Zaia avrebbero chiesto di sostituire Fratelli d'Italia con la celebre aria del Nabucco che la Lega ha adottato come inno ufficiale della Padania.

«L'inno è stato regolarmente cantato al taglio del nastro», precisa Zaia. Ma testimoni raccontano che non Fratelli d'Italia ma Va pensiero è stato cantato davanti a tutte le autorità prima della benedizione del parroco e del taglio del nastro. Mentre l'inno italiano sarebbe stato cantato dopo, quando Zaia stava già visitando la struttura scolastica e la cerimonia era sostanzialmente finita.

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa (pdl, ex An) considera la scelta di Zaia come «un fatto grave», e continua dicendo: «Non mi sembra possibile, anche perché il Va pensiero è ancora più patriottico dell'Inno di Mameli, e dunque sarebbe contraddittorio per un leghista. Comunque, se fosse vero, sarebbe grave, perché non spetta a un governatore far sostituire l'inno italiano».

Durissimo anche il titolare delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi (Pdl, ex An, anche lui): «Aver deciso che l'Inno di Mameli fosse suonato senza la presenza delle autorità è un oltraggio alla nazione italiana»,e ha aggiunto: «La Lega è certamente un alleato importante. Ma si sappia che sul concetto di unità nazionale, dall'inno d'Italia al federalismo, non faremo sconti a nessuno».

«È una balla colossale, amo il Tricolore: certi miei alleati riposino il cervello», ha replicato Zaia.

LEGGI LE ALTRE NEWS

 


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
anna 78 mesi fa

è una vergogna ma cosa fa il popolo italiano?

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).