DALL'ITALIA17:17 - 17 giugno 2010

Combattere il cancro senza perdere la bellezza (e i capelli)

Le nuove terapie di Umberto Veronesi permettono di guarire senza perdere la bellezza

di staff Style.it
<p>Combattere il cancro senza perdere la bellezza (e i capelli)</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Una chemioterapia che non fa perdere i capelli e una radioterapia che non costringe a mesi di viavai negli ospedali. La speranza di guarire senza rassegnarsi a perdere la propria femminilità arriva da una sperimentazione all'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, diretto da Umberto Veronesi, che ieri ha presentato i primi risultati delle terapie svolte su una cinquantina di pazienti.

Dopo il successo della sperimentazione, ora è tutto pronto per il lancio nazionale di un nuovo test su altre cinquecento donne. «Grazie alla diagnosi precoce», ha spiegato Veronesi, «le cure per il tumore al seno, in particolare, hanno raggiunto un elevato livello di efficacia, tanto che ora possiamo concentrare la ricerca su una nuova sfida: la qualità della vita delle donne».

La ricerca dell'Ieo sta dando buoni risultati. «Sappiamo che possiamo guarire l'80 per cento delle nostre pazienti, ora ci poniamo il problema di "come", con l'obiettivo di fare in modo che le cure non spaventino più della malattia», ha detto il professore.

La sperimentazione in corso ha lo scopo di ridurre la tossicità della chemioterapia. Il team di Veronesi sta lavorando su un farmaco, il Caelyx, «che ha la stessa efficacia di quelli tradizionali ma non l'effetto collaterale dell'alopecia, ovvero della perdita di capelli», ha spiegato Viviana Galimberti, direttrice dell'Unità di Senologia molecolare, «si tratta di farmaci sempre più mirati a colpire il vero bersaglio, cioè le cellule tumorali, lasciando stare quelle sane».

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