DALL'ITALIA13:59 - 17 giugno 2010

Prima donazione «samaritana» da un carcere: detenuto offre un rene

Detenuto «samaritano» offre un rene per trapianto: primo caso in Italia

di Sara Tieni
<p>Prima donazione «samaritana» da un carcere: detenuto offre un
rene</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Un detenuto di una casa circondariale piemontese ha chiesto di poter diventare un donatore «samaritano», cioé senza un legame di parentela o di affetto, offrendo un rene.

Il caso, il primo del genere in Italia, verrà esaminato del Centro nazionale trapianti che sta vagliando la propostao, a causa della delicata questione etica (ovvero, il fatto che l'offerta arrivi da una persona che si trova in carcere, priva della propria libertà e con un futuro incerto).

Al momento le persone che si sono candidate a diventare «donatori samaritani» in Italia sono state meno di una decina, dopo il via libera a questa possibilità dato il 25 maggio dal Consiglio superiore di sanità . Da tutti e' arrivata l'offerta di un rene.

Il potenziale donatore, oltre ai dubbi etici, dovrà superare, come previsto dalla procedura di ogni trapianto, gli esami clinici e psichici per verificare se è idoneo all'intervento.

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