DALL'ITALIA16:14 - 17 giugno 2010

Un'altra vittima del ghb, la «droga da stupro»

Il caso di Claudia, una studentessa di Milano, stuprata dopo un party in discoteca

di Greta Privitera
<p>Un'altra vittima del ghb, la «droga da stupro»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il caso di Claudia, una studentessa di Milano, stuprata dopo un party in discoteca dagli amici del suo ragazzo, ha riacceso i riflettori sulla così detta «droga da stupro». Le hanno offerto un cocktail a base di rum e ghb, l'hanno poi trascinata in una zona appartata e in due, a turno, hanno abusato di lei.

Ghb è l'abbreviazione di acido gamma-idrossi-butirrico,  è una sostanza usata in passato come anestetico generale e attualmente impiegata per il trattamento della sindrome di astinenza da alcolici. Crea uno stato di semi-incoscienza e amnesia in coloro ai quali viene somministrata. È illegalmente acquistabile via internet e in molti sexy shop.

Adam Negrusz, professore di medicina legale alla University of Illinois a Chicago ha documentato che almeno il 62% degli abusi sessuali avvengono sotto l'influsso di droghe e al 5% delle vittime di abusi sessuali viene somministrata la ghb. Nell'80% dei casi la vittima conosce il suo violentatore.

A marzo, l'organismo internazionale per il controllo dei narcotici dell'Onu ha lanciato l'allarme e ha chiesto alle case farmaceutiche di produrre il ghb, finora inodore e incolore, con coloranti e aromi così da rendere riconoscibile la sostanza. Questo per ora è l'unica soluzione perché casi come quelli di Claudia non accadano più.


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