DALL'ITALIA11:48 - 18 giugno 2010

La rivincita dei pipistrelli anti-zanzare: il boom delle bat box

I pipistrelli usati come mega zampironi anti zanzare

di Greta Privitera
<p>La rivincita dei pipistrelli anti-zanzare: il boom delle bat
box</p>

Anche il pipistrello rischia di diventare «un animale domestico». Gli italiani, secondo i dati di vendita della Coop che da tre anni commercializza la «bat box», le scatole-rifugio dove il piccolo mammifero può appendersi a testa in giù, lo stanno imparando ad amare peril suo appetito per le zanzare.

Il mammifero infatti funziona meglio di un mega-zampirone e, anche se averlo vicino può provocare qualche incubo, contro le famigerate zanzare dà ottimi risultati.

Soltanto tra aprile e maggio, nei supermercati e ipermercati Coop, reparto bricolage, sono stati acquistate 12 mila bat-box a 27 euro l'uno, tanto che l'articolo su molti scaffali è quasi esaurito. La scatola va messa ad almeno 4 metri dal suolo, o in pieno sole o all'ombra totale all'esterno perché i pipistrelli femmina amano la luce e i maschi il buio. Poi, bisogna aspettare che gli ospiti pelosi le trasformino in casa loro.

Il progetto, «Un pipistrello per amico», nato in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell'università di Firenze, era partito inizialmente come campagna ecologica: il chirottero è una specie a rischio.

Nei primi tre anni, sono state smerciate circa 7 mila casette. Prima si potevano trovare soltanto in tre regioni: Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna. «Adesso invece le bat box si possono acquistare nei nostri 160 punti vendita in tutta Italia», racconta al Corriere della Sera, Antonio Comerci della Coop. «Pensi che ne abbiamo spedite almeno 300 ordinate on line. Il 2010 poi è l'anno della biodiversità: i nostri clienti sono molto sensibili alle tematiche ambientali».

La Lombardia è la regione più appassionata alla nuova pipistrellomania: vanno forte anche magliette, cappellini e quaderni con l'animaletto notturno. «Nonostante una certa fama negativa, le assicuro che il pipistrello è inoffensivo, non è vero che si impiglia nei capelli, non attacca e non morde, anzi è timido», spiega Paolo Agnelli, zoologo del museo fiorentino Con la bat cassetta si ha anche la sensazione di aiutare concretamente una specie in pericolo».

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