DAI PALAZZI08:38 - 18 giugno 2010

Utah, ucciso il condannato a morte che ha voluto essere fucilato

Utah: condannato a morte, sceglie di essere fucilato

di Sara Tieni
<p>Utah, ucciso il condannato a morte che ha voluto essere
fucilato</p>
PHOTO SPLASH NEWS

Questa mattina, alle ore 8.05 italiane (alle 23.05 locali), è stato giustiziato nello Utah (Stati Uniti) Ronnie Lee Gardner, il condannato a morte di 49 anni che lo scorso 23 aprile aveva chiesto di essere ucciso da un plotone di esecuzione.

Ieri i suoi avvocati avevano richiesto al governatore Gary Herbert di sospendere la condanna a morte in modo da commutare la pena del condannato. Ma il governatore ha respinto la richiesta precisando che «il caso di Gardner è stato esaminato da numerosi tribunali in modo completo ed equo».

Ronnie Lee Gardner è stato condannato nel 1985 per l'omicidio di un avvocato, mentre tentava di fuggire dal tribunale dove veniva giudicato per un altro omicidio commesso l'anno precedente.

E' dal 2004 che lo Utah ha abolito ha abolito le esecuzioni per fucilazione, tuttavia i condannati a morte prima di questa data conservano il diritto di scegliere il modo in cui morire.

Questo tipo di esecuzione è rarissima e ha un suo lungo rituale. All'ora designata, il condannato viene legato ad una sedia, nella camera d'esecuzione. Cinque rappresentanti delle forze dell'ordine armati di fucili si sistemano a otto metri dal condannato: uno di loro ha l'arma caricata a salve (nessuno del plotone sa chi sia).

Dopo avere pronunciato le sue ultime parole, la testa del condannato viene coperta con un cappuccio e i soldati fanno fuoco, senza sapere chi tra loro causerà la sua morte.

Anonimato garantito per gli appartenenti al plotone, coperti anche in viso in modo da non essere visti in viso dai testimoni che devono presenziare per legge all'esecuzione.

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RISULTATI
manar 75 mesi fa

La "civilissima" America fa ancora queste cose

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