DAL MONDO16:40 - 22 giugno 2010

Liberati 800 tonni pescati illegalmente nel Mediterraneo

La stagione di pesca del tonno si è chiusa con una vera e propria battaglia tra ecologisti e pescherecci abusivi.

di Greta Privitera
<p>Liberati 800 tonni pescati illegalmente nel Mediterraneo</p>

I «pirati buoni» di Sea Shepherd, l'organizzazione per la difesa dei mari di Paul Watson, sono riusciti a liberare 800 tonni pescati illegalmente.

La stagione di pesca al tonno rosso si è ufficialmente chiusa a mezzanotte del 14 giugno. Secondo Sea Shpeherd, molte barche non si sono limitate a trascinare verso costa i tonni imprigionati nelle enormi reti utilizzate per la cattura ma hanno continuato a pescare.

Nelle acque territoriali libiche sono stati trovati due pescherecci libici che trasportavano due gabbie galleggianti con 800 tonni, aiutati dal Cesare Rustico, rimorchiatore con bandiera italiana. Agli ambientalisti che chiedevano spiegazioni il capitano della nave italiana ha risposto che i tonni erano stati catturati il 14 giugno e, visto che il numero superava la quota autorizzata, ha aggiunto che i tonni dentro la gabbia prevenivano da operazioni pesca di altre 7 navi libiche. Ma il 13 e il 14 giugno le condizioni di tempo a mare rendevano impossibile la pesca e quindi i tonni catturati sarebbero stati pescati illegalmente.

Secondo quanto raccontato dagli attivisti, mentre la Steve Irwin, la nave ammiraglia di Sea Shepard, disturbava le imbarcazioni, un gruppo di sommozzatori appartenenti all'associazione ambientalista, avrebbero tagliato le reti da traino del peschereccio italiano, liberando così gli ottocento tonni rossi.

Durante l liberazione uno dei bracconieri ha cominciato a colpire violentemente i volontari di Sea Shepherd con un mezzomarinaio, cioè un lungo palo con un uncino all'estremità. L'equipaggio della Steve Irwin ha reagito lanciando burro rancido sul ponte del peschereccio. A questo punto i pescatori si sono ritirati all'interno e il Rosaria Tunae si sono ritirati.

«La situazione del tonno rosso del Mediterraneo resta drammatica, con le popolazioni che si sono ridotte circa dell'80 per cento soprattutto per effetto della fortissima pressione del mercato giapponese che chiede tonno rosso per il sushi. Senza azioni correttive il conflitto finirà per mancanza dell'oggetto del contendere: i tonni spariranno definitivamente dal Mediterraneo», dice Gaia Angelini, l'esperta consulente a Bruxelles delle associazioni per la difesa del mare.

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RISULTATI
brunello 54 mesi fa

possibile che le autorità italiane vietino la pesca al tonno rosso per agevolare la pesca ai giapponesi (saremo sempre i soliti calabraghe?).Il sushi i giapponesi lo facciano con i soralli o con le sarpe.Già ammazzano balene con la scusa di studiarle (come mangiarle)Se io pesco un tonno rovino il mar mediterraneo e gli occhi a mandorla? vadano nel loro oceano.E le autorità ptreposte non facciano le furbe con i pescatori nazionali.Taglino le reti agli allevamenti costituiti da tonni rossi presi nel mediterraneo. Aspetto una risposta.

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