DALL'ITALIA08:50 - 25 giugno 2010

Telefono azzurro: allarme povertà per 1 bambino su 4

Telefono azzurro: allarme povertà per 1 bambino su 4

di Sara Tieni
<p>Telefono azzurro: allarme povertà per 1 bambino su 4</p>

I dati ci accostano a Paesi come Bulgaria e Romania: in Italia 1 bambino su 4 è a rischio povertà. Allarme anche per la dipendenza da fumo e alcol per molti adolescenti.Lo sottolinea il dossier Bambini e adolescenti in Italia: un quadro degli ultimi dieci anni, realizzato da Telefono Azzurro in collaborazione con Eurispes.

Lo studio, che cita i dati di Eurostat, sottolinea come però l'Italia viva ancora in uno stato di inadeguatezza delle politiche di sostegno delle famiglie.

«Le istituzioni»  fa appello il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo,«devono farsi promotrici di interventi specifici sia sul piano normativo che della prevenzione per aiutare bambini, adolescenti e famiglie che dispongono di minori risorse e si trovano a vivere condizioni di disagio».

Tra le principali carenze italiane evidenziate nello studio: pochi servizi per la prima infanzia, la difficoltà dei giovani a staccarsi dalla famiglia d'origine, il ritardo nelle politiche di valorizzazione delle nuove potenzialita dei ragazzi.

Telefono Azzurro e Eurispes lanciano anche un allarme sull'alcolismo minorile: «il consumo di alcol da parte dei giovani negli ultimi anni sembra aver assunto proporzioni sempre più rilevanti, accompagnandosi ad un cambiamento delle abitudini e delle ragioni» sottolinea il rapporto appena presentato dai due enti.

Preoccupante la tendenza al «binge drinking» (bere per ubricarsi) e all'abbassamento dell'età di esordio dei comportamenti di uso/abuso, dato per cui siamo i peggiori in Europa: l'età delle prime bevute è intorno ai 12 anni e mezzo.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità l'alcol è la prima causa di morte tra i giovani uomini europei e determina un decesso su 4 tra i ragazzi dai 15 ai 29 anni.

I numeri parlano chiaro: 55.000 morti l'anno per incidenti automobilistici causati dall'alcol, avvelenamento, suicidio indotto dalla dipendenza, omicidi causati dal consumo di alcol.

L'alcolismo è inoltre la causa del 10% dei decessi delle ragazze. E in questo contesto, l'Italia detiene il primato negativo dell'età più bassa del primo contatto con gli alcoloci, che avviene due anni prima rispetto ai 14,6 anni della media europea. Inoltre, il 54,6% dei ragazzi tra 15 e 19 anni ha già sperimentato, almeno una volta, l'ubriachezza.


Dati sconfortanti anche per il fumo. Le più accanite  consumatrici di sigarette sono le ragazze.

Nonostante le campagne per la lotta al tabagismo e il divieto di vendere sigarette ai minori di 16 anni, la percentuale di adolescenti tra i 12 e i 19 anni che fumano è aumentata dal 2003 a oggi le ragazze che fumano sono aumentate quasi del 10% in più rispetto ai maschi.


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