DALL'ITALIA14:32 - 25 giugno 2010

Patrizia D'Addario avrà il suo residence

Patrizia D'Addario avrà il suo residence

di Sara Tieni
<p>Patrizia D'Addario avrà il suo residence</p>
PHOTO LAPRESSE

Alla fine Patrizia D'Addario ce l'ha fatta. La escort che avrebbe passato una notte col Premier Silvio Berlusconi, ha ottenuto il permesso di procedere alle pratiche per la costruzione di un residence nel territorio del comune di Bari.

L'ex candidata alle elezioni comunali con una lista collegata al centrodestra (La Puglia prima di tutto), capace di scuotere il palazzo con le sue rivelazioni a luci rosse su notti a luci rosse nei luoghi del potere, è anche un'imprenditrice con l'intenzione a fare l'albergatrice. Tuttavia la donna, 43 anni, era rimasta bloccata negli ingranaggi della burocrazia del capoluogo

Tutto era cominciato, nel racconto della stessa D'Addario, dall'ambizione di farsi raccomandare (invano) dal premier Berlusconi, per una pratica edilizia rimasta in sospeso negli uffici della ripartizione Urbanistica del Comune di Bari.

Il 21 giugno, a conclusione di una normale procedura burocratica di verifica delle condizioni di fattibilità, ascoltati in audizione gli architetti progettisti dell'opera, fissate alcune prescrizioni indispensabili a garantire la sicurezza e il rispetto del paesaggio, l'organismo tecnico del Comune di Bari, ovvero la commissione per il paesaggio, ha dato il nulla osta per la pratica a nome D'Addario Patrizia.

Senza «aiutino» e quindi nel pieno rispetto delle regole, il centro benessere della D'Addario per il quale ha rischiato di cadere un governo della Repubblica, si può fare.

Per l'ente amministrativo competente a rilasciare le autorizzazioni, la ristrutturazione dell'immobile, che sorge a Carbonara, quartiere a ovest del capoluogo barese, non contrasta con il paesaggio.

E secondo l'Autorità di Bacino non rientra tra le aree a rischio alluvione. Resta un ultimo ostacolo, certo. L'incartamento passa infatti adesso alla Sovrintendenza ai Beni ambientali e paesaggistici, ente che dal 1 gennaio di quest'anno non si limita a rilasciare pareri formali, ma entra nel merito delle questioni. Il più comunque è fatto. Ora non resta che attendere.

La pratica era stata avviata dal padre della D'Addario già negli anni '70, tra ampliamenti e adeguamenti, ottenute due sanatorie (l'ultima delle quali nel 2007)  è ora al capolinea. «Il progetto di manutenzione straordinaria e consolidamento dell'immobile», spiegano i tecnici «ne migliorerà l'inserimento nell'ambiente». In pratica, non solo il progetto è fattibile, ma sarebbe persino bello.

 

VEDI ANCHE IL VIDEO DI PATRIZIA D'ADDARIO NEL BACKSTAGE DEL SERVIZIO DI VANITY FAIR

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