DAL MONDO16:17 - 28 giugno 2010

Usa, per la Corte suprema preti processabili per pedofilia

Il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile per le azioni dei sacerdoti

di Giorgio Dell'Arti
<p>Usa, per la Corte suprema preti processabili per pedofilia</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il Vaticano può essere considerato civilmente responsabile delle azioni dei preti pedofili: con questa motivazione la Corte suprema di New York ha dato il via libera ai processi negli Usa.

I giudici della Corte suprema hanno infatti deciso di non esprimersi sul ricorso del Vaticano nel caso di un cittadino dell'Oregon, John V. Doe, ha denunciato di aver subito abusi negli anni '60 nella scuola cattolica che frequentava.

La Santa Sede ha presentato un ricorso invocando il diritto all'immunità che spetta agli Stati sovrani: questo diritto, su cui si era espressa favorevolmente l'amministrazione Obama, è stato poi respinto in vari gradi di giudizio.

In Belgio intanto si è dimessa la commissione nominata dalla Chiesa per esaminare i casi di abusi sessuali sui minori, guidata dallo psichiatra Peter Adriaenssens, che ritiene che  le perquisizioni della polizia siano state la dimostrazione della mancanza di fiducia delle autorità giudiziarie nel lavoro del team.

Benedetto XVI ha inoltre istituito un nuovo dicastero, con il fine di «promuovere una rinnovata evangelizzazione nei Paesi dell'Occidente che stanno vivendo una progressiva secolarizzazione  della società e una sorte di esclissi di Dio».

Intanto al papa arrivano le scuse dell'arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schoenborn: a maggio aveva accusato l'ex segretario di Stato vaticano Angelo Sodano di aver offeso le vittime di abusi sessuali e di aver insabbiato a suo tempo l'inchiesta sugli atti di pedofilia compiuti dall'allora capo della diocesi viennese Hans Hermann Groer.

In Belgio, sulle tracce di preti pedofili di oggi e di ieri, la polizia ha sequestrato per nove ore l'intera Conferenza episcopale e, a caccia di dossier segreti, ha sfondato con i martelli pneumatici due tombe della cattedrale Saint-Rombout a Mechelen (non è stato trovato niente). Gli inquirenti cercavano la prova che la Chiesa ha coperto per vent'anni gli abusi. Proteste vibrate della Segreteria vaticana e dello stesso Benedetto XVI.


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