DALL'ITALIA10:41 - 29 giugno 2010

Coppie di fatto a Torino: sì alle unioni civili

Coppie di fatto a Torino: sì alle unioni civili

di Sara Tieni
<p>Coppie di fatto a Torino: sì alle unioni civili</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La delibera è stata approvata con 24 sì, tre no e quattro astensioni: la città di Torino riconosce le unioni civili. Il documento autorizza d'ora in avanti gli impiegati dell'anagrafe a rilasciare un «attestato di famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo».

Una decisione che nasce da un'iniziativa popolare sottoscritta da 2.582 cittadini e consegnata al presidente del consiglio comunale Giuseppe Castronovo, nel febbraio del 2009.

ll documento sarà valido solo per il riconoscimento di diritti e benefici previsti dall'amministrazione comunale: casa, sanità e servizi sociali, giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione.
A Torino ci sono 10.577 nuclei composti da due persone (quasi tutte coppie di fatto) e 21.516 nuclei con almeno un convivente (quasi sempre coppie di fatto con figli). Queste 32 mila famiglie - tra cui figurano 505 coppie gay - potrebbero usufruire della nuova norma, sulla cui validità alcuni nutrono dubbi. Non esiste infatti una legge nazionale che regolamenti le unioni di fatto. Il rischio è che un ricorso possa annullare la delibera di Torino.

Non sono mancate le contestazioni: Lega e Pdl, assenti dall'aula quando si è votato, parlano di «farsa». I rappresentanti dei due gruppi politici erano impegnati a sfilare per le vie di Torino contro i ricorsi al Tar firmati da Udc, Federazione dei verdi, Pensionati e Invalidi per Bresso e Consumatori su presunte irregolarità delle scorse elezioni regionali. Tali ricorsi potrebbero mandare all'aria la giunta regionale guidata da Roberto Cota.

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