DALL'ITALIA13:20 - 29 giugno 2010

Addio Pietro Taricone. Hai vinto tu, allora e sempre, perché sapevi cercare te stesso

Il ricordo di Daria Bignardi, che lo conobbe agli esordi della sua carriera al Grande Fratello

di Daria Bignardi
<p>Addio Pietro Taricone. Hai vinto tu, allora e sempre, perché
sapevi cercare te stesso</p>
PHOTO LAPRESSE

Quando Pietro è entrato nella stanza, avevo pensato che aveva degli occhi gentili, e che era timido. Portava un maglioncino aderente, anche se era ancora estate. Era felice di essere stato scelto per la casa del Grande Fratello, e mi sorrideva. Voleva piacere. Mi era sembrato umile, e molto giovane. Prima di allora, l'avevo visto solo nei filmati delle selezioni. Erano tutti entusiasti di lui, perché era muscoloso e palestrato ma leggeva libri di filosofia.

Dopo quella volta, la prima che l'ho incontrato da sola, non l'ho rivisto sorridere spesso. Nella Casa, dopo pochi giorni, aveva sedotto Cristina, e si era inventato quell'impalcatura di coperte per fare l'amore con lei senza essere guardato. Non penso che avesse la minima idea di quello che stava succedendo fuori, delle prime pagine dei giornali, dello scandalo, delle dissertazioni sociologiche. Penso che volesse soltanto fare quello che sentiva, senza regole.

Io non avevo assolutamente capito che tipo era Pietro, la prima volta che l'ho incontrato. Avevo avvertito la sua sensibilità e la voglia di farsi conoscere, ma non avevo visto il Guerriero. Nella casa invece era diventato il leader, e sappiamo tutti che il vero vincitore di quell'edizione, e di tutte le altre edizioni, è stato lui. Adesso suona retorico dirlo, ma io questo l'ho sempre pensato, come tanti. Il motivo è semplice: Pietro c'era, come persona. Aveva un'anima. Si chiedeva il perché delle cose, cercava se stesso.

Mi ricordo di aver pensato che era un tipo femminile, la prima volta che l'ho visto, e ora capisco che era per questo, per come era sempre alla ricerca di se stesso e di un proprio posto nel mondo. Di solito cercare la propria identità con tanta determinazione, e anche sofferenza, è una cosa più femminile che maschile. Dopo Cristina, si era invaghito di Marina, che era molto carina e seducente. Fare casino con le ragazze, a venticinque anni, è normale, pensai. Ma credo che gli sia dispiaciuto, di aver fatto stare male Cristina.

Quando è uscito dalla Casa era già insofferente delle etichette che gli avevano appiccicato. Non si era montato la testa, come ha pensato qualcuno, soltanto gli era caduto il mondo addosso, e lui non voleva farsi schiacciare né incasellare.

Ci siamo rivisti poche volte. Mandati qualche messaggio. Mi ringraziava perché parlavo sempre bene di lui, gli rispondevo che se lo meritava. Mi piacciono le persone che lottano per essere se stesse, anche quando essere se stessi è complicato e rende la vita difficile. O forse la vita è difficile per tutti, ma alcuni devono lottare di più.

Dieci anni fa, a Pietro piaceva leggere e piacevano le macchine veloci. Lo psicologo del Grande Fratello disse che era troppo audace e che doveva stare attento. Io non capii perché.

L'ultima volta che l'ho incontrato è stato alle Invasioni Barbariche, pochi anni fa. L'ho trovato molto cresciuto. Intenso. Sempre molto sensibile, anche troppo. Si scusava di cose di cui non c'era bisogno che si scusasse. Era affettuoso e aveva ancora quegli occhi gentili. Gli piaceva la natura, stare da solo, leggere libri di storia e di filosofia, gli piacevano i cavalli e la sua famiglia. Provava a fare l'attore, e ci riusciva bene, ma era molto severo con se stesso. Era una persona autentica, e credo che fosse una persona buona, Pietro.

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Fonte[ Vanity Fair ]

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RISULTATI
paola 74 mesi fa

Ciao Pietro, ciao al tuo sorriso, ciao alla tua voglia di vivere, ciao alla tua semplicità, ciao alla tua sincerità, ciao angelo,ciao guerriere. Guardami da lassù e proteggimi..........ridammi il mio sorriso che ho perso da molto tempo....... arrivederci ........in Paradiso..........................

sara 74 mesi fa

Qualche tempo fa ho letto la sua intervista su vanity fair, e sono rimasta colpita dalla sua maturità , dal suo senso della famiglia, e dell'amore che nutriva per la sua bambina. La vita è strana, lui aveva deciso di non far soffrire la sua bambina, e superare da guerriero il periodo di crisi con la compagna, la vita però è strana a quella bambina ha tolto un padre fantastico. mi domando perchè? ...e a noi che lo vedevamo solo in televisione, ha tolto uno dei pochi personaggi veri e sinceri, e come dice l'articolo buono. Grazie

pasquale verde 74 mesi fa

pietro credo che la tua morte abbia sconvolto un pò tutti spero che dove ti trovi possa riposare in pace e vegliare sulla tua famiglia che ne hanno tanto bisogno e dare loro la forza di andare avanti ,e che la tua morte serva a far riflettere a tutte le persone che non fanno altro che male che a volte basta un piccolo errore per non esserci più. Ciao Pietro

Bea 74 mesi fa

Io ancora non riesco a crederci, è come se fosse mancato un caro amico. Penso a sua moglie, che poveretta deve far fronte a una situazione terribile. Penso a sua mamma, che gli è sopravvissuta. Penso a sua figlia, che non vedrà mai più suo papà. Penso a lui, che era giovane, bello, intelligentissimo, sensibile. E che aveva ottenuto con umiltà e con determinazione quello che aveva tanto desiderato. Poi ha perso tutto così.

cri73 74 mesi fa

Ho sempre adorato quel guerriero dallo sguardo gentile. Mi dispiace...

monica 74 mesi fa

Pietro sembrava invincibile e per questo non pensavo che potesse morire. Spero che la moglie, la figlia e genitori sappiano trovare il conforto di questa grande perdita.

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