DAL MONDO16:23 - 29 giugno 2010

La crociata di San Francisco: guerra alle radiazioni dei telefonini

ll cellulare fa male? Il tam-tam dura da tempo. Gli scienziati sono divisi e l'Oms, (Organizzazione mondiale della sanità), afferma che di prove certe non ce ne sono. Favin Newson però, sindaco di San Francisco ha deciso la strada della prevenzione, imponendo ai venditori di telefonini l'obbligo di indicare sulla confezioni la quantità di radiazioni emesse.

di Sara Tieni
<p>La crociata di San Francisco: guerra alle radiazioni dei
telefonini</p>
PHOTO GETTY IMAGES

ll cellulare fa male? Il tam-tam dura da tempo. Gli scienziati sono divisi e l'Oms, (Organizzazione mondiale della sanità ), afferma che di prove certe non ce ne sono. Favin Newson però, sindaco di San Francisco ha deciso la strada della prevenzione, imponendo ai venditori di telefonini l'obbligo di indicare sulla confezioni la quantità di radiazioni emesse.

Lo riporta il New York Times. Nowson, a guida della città più ecologista d'America, vorrebbe che sui sulle confezioni dei cellulari ci fossero delle avvertenze, un po' come accade con i pacchetti delle sigarette, in modo che i consumatori possano essere messi al corrente del livello di Sar, ovvero la quantità esatta di onde elettromagnetiche assorbite dal corpo di chi telefona.

Una quantità, quella delle onde elettromagnetiche, che varia da modello a modello di cellulare e che la commissione federale che governa sulle telecomunicazioni, ha stabilito non possa essere superiore all'1,6 watt per chilogrammo.

L'associazione dei produttori di apparecchi cellulari è insorta, temendo in danni al mercato che, solo negli Usa, vale 190 milioni di dollari. Ma San Francisco va avanti, pur nell'isolamento: nella stesa California lo stesso provvedimento non è riuscito a diventare legge.

Newson ci tiene a dire che la sua non è una lotta ai telefonini (lui stesso è una persona molto «tecnologia») ma «un semplice informare, un riconoscimento del diritto del cittadino a sapere, per poi decidere di conseguenza».

Un provvedimento simile perlopiù all'obbligo per i ristoratori e negozianti di pubblicare la quantità di grassi e zuccheri contenuti nelle bevande gassate: «Sono entrambe leggi preventive», ha dichiarato Newsom «e anche se per il momento nessuno ha ancora dimostrato l'entità ipotetica del danno delle radiazioni, soprattutto a lungo termine, è giusto che, nel dubbio, le persone siano informate».

Intanto, le ricerche del National Cancer Institute non hanno dato prove che l'uso dei telefonini possa danneggiare la salute ma una ricerca dell'Istituto Nazionale del Lavoro di Stoccolma e uno studio del Cohort Study on Mobile Communications di Londra asseriscono che telefona re con un telefono cellulare o un cordless per un'ora al giorno per 10 anni aumenterebbe del 240% l'aumento di rischio di tumori cerebrali in soggetti sani.

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