DALL'ITALIA14:40 - 29 giugno 2010

Viareggio un anno dall'incidente del treno: «Via Ponchielli deve rinascere»

Un anno dopo la strage di Viareggio

di Greta Privitera
<p>Viareggio un anno dall'incidente del treno: «Via Ponchielli deve
rinascere»</p>
PHOTO LAPRESSE

Un anno fa un treno merci carico di Gpl (Gas di petrolio liquefatto) deragliava nella stazione di Viareggio innescando un incendio e una serie di esplosioni nel centro della città.

Trentadue i morti, tanti i feriti e decine le abitazioni e gli edifici distrutti. Via Ponchielli, la strada più colpita dalla deflagrazione, è il simbolo di quella notte apocalittica. E oggi Viareggio si ferma per ricordare.

In serata è prevista una messa solenne  e un corteo che raggiungerà il luogo della strage, sostando fino le 23.48, l'ora dell'incidente. A questo punto l'erogazione dell'energia elettrica verrà sospesa per un minuto, un treno fischierà e una campana batterà 32 rintocchi in memoria delle vittime. Durante la commemorazione a Ibtissam Ayad, la ragazza marocchina di 21 anni che quella notte ha perso tutta la sua famiglia, verrà data la cittadinanza italiana.

Gianfranco Baldini, presidente dell'Associazione Vittime dell'incidente, ricorda quelle ore.

Un anno da quel terribile giorno, cosa è cambiato in Via Ponchielli?

«Non ancora abbastanza. Il commissario alla ricostruzione, Enrico Rossi, ha inviato ieri una lettera aperta ai familiari delle vittime e a tutti i cittadini spiegando che continuerà a impegnarsi per la ricostruzione di via Ponchielli, che penserà al risarcimento dei familiari delle vittime, e che costruirà quel giardino della memoria. Un buon inizio, credo. Viareggio ha bisogno di tornare alla quotidianità e io mi auguro che Rossi si attivi perché avvenga. Ora posso dire che siamo al 40 per cento della ricostruzione: manca ancora la demolizione di qualche edificio e la bonifica dei binari».

Cosa ne pensa dell'intervento del governo?

«Sono stato piacevolmente sorpreso dei 10 milioni di euro che sono stati devoluti alle famiglie delle vittime  e ai feriti gravi e gravissimi».

Il ministro delle Infrastrutture Matteoli oggi non sarà presente alla commemorazione.

«Noi come comitato abbiamo deciso di non far parlare i politici perché pensiamo che oggi sia un giorno dedicato alla riflessione. Vogliamo che parlino i comitati presenti e il sindaco in quanto primo cittadino. Spero che Matteoli capisca la nostra decisione».

Cosa vi fa rabbia?

«L'atteggiamento della Procura. Hanno sequestrato le abitazioni per 4 mesi, impedendo la ricostruzione. E ci ha deluso molto il fatto che i vertici delle società coinvolte in questo disastro non siano state indagate. In questo modo sono sempre le "ultime ruote del carro" a pagarla. Ma oggi siamo fiduciosi, perché Viareggio deve rinascere».

 

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