DALL'ITALIA10:22 - 30 giugno 2010

Bordighera, madre perdona la figlia che voleva ucciderla

Paola Berselli ha scritto un biglietto alla sua ragazza: «Il mio amore è più grande delle accuse»

di Lavinia Farnese
<p>Bordighera, madre perdona la figlia che voleva ucciderla</p>

«Il mio amore è più grande delle accuse». Arriva con queste parole il perdono di Paola Berselli, la madre che a Bordighera (Imperia) stava per essere uccisa con un coltello e un batticarne da Chiara Cortese Pellin, l'amica del cuore della figlia di 26 anni, Federica Bellone, alla vigilia di una tesi di laurea in Giurisprudenza che esisteva solo nelle bugie della ragazza.

Poche righe, scritte su un foglietto, e consegnate alla vigilia dell'udienza per la convalida dell'arresto all'avvocato di Federica, per dirle che non deve temere, che il suo amore di mamma supera ogni cosa, ogni accusa e ogni pena: «Io non credo che sia stata Federica. In ogni caso, anche se davvero fosse stata lei a chiedere di fare quello che mi è stato fatto, le sto vicino e la perdono. In questi anni abbiamo vissuto tanti momenti difficili insieme». Le pubblica il Corriere della Sera.

L'interrogatorio di garanzia, in cui la ragazza si è avvalsa della facoltà di non rispondere, poiché non c'è il rischio che ripeta il reato, si è chiuso con gli arresti domiciliari. Federica adesso è a San Remo, nella casa del nonno e del padre, che ha appena scontato i domiciliari per truffa.

L'amica Chiara, invece, rea confessa del tentato omicidio e della complicità di Federica come mandante, è ospite di parenti nei dintorni di Cuneo.

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