DAI PALAZZI13:52 - 23 febbraio 2011

Quote rosa nei CDA: al via dal 2018 (forse)

Il governo frena sulla proposta di legge Golfo-Mosca

di Simona Marchetti
<p>Quote rosa nei CDA: al via dal 2018 (forse)</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le quote rosa nei Cda scatteranno solo nel 2018, ma il rischio è di arrivare addirittura al 2021, come ha lasciato intendere la senatrice del Pd, Anna Finocchiaro. Il governo frena sulla proposta di legge Golfo-Mosca, che chiedeva un terzo dei posti nei Cda e nei collegi sindacali delle società statali e partecipate pubbliche appannaggio delle donne, e nella seduta della Commissione del Senato di ieri ha presentato tre emendamenti che, di fatto, allungano i tempi di attuazione della nuova norma.

I "correttivi" di Palazzo Madama prevedono, infatti, la gradualità dell'applicazione della nuova legge (un decimo dei posti al primo rinnovo, un quinto al secondo e un terzo al terzo) e sanzioni pecuniarie da 100mila euro a 1 milione per i Cda e da 20mila a 200mila euro per i collegi sindacali nel caso in cui non venisse rispettata, anziché la decadenza automatica del Cda e degli organi di controllo come era, invece, stabilito nel testo originario, approvato all'unanimità dalla Camera.

Visto che ogni Cda dura tre anni e che la legge sarà in vigore solo a partire dall'aprile del 2012, l'obiettivo finale di un terzo delle donne a partire dal terzo rinnovo scatterà così dal 2018. «Gli emendamenti snaturano la legge e il suo effetto deflagrante - ha commentato la relatrice  Maria Ida Germontani (Fli) - perché in certi casi la sanzione è troppo poco e la gradualità eccessiva. Ecco perché auspico un'apertura da parte del Governo, per arrivare ad un testo condiviso. Da parte mia, presenterò emendamenti più "soft" rispetto a quelli dell'esecutivo, che prevedano una gradualità minore nell'applicazione della norma».

«Spero che le mie informazioni non siano corrette - ha ribadito la senatrice Finocchiaro - perché se lo fossero, l'applicazione della norma slitterebbe al 2021. Insomma, per il governo le donne possono aspettare».


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