DAL MONDO10:48 - 14 marzo 2011

Giappone: dopo il terremoto è allarme nucleare

Due esplosioni alla centrale di Fukushima: 7 i dispersi, diversi i feriti

di staff Style.it
<p>Giappone: dopo il terremoto è allarme nucleare</p>
PHOTO LAPRESSE

«La catastrofe peggiore mai accaduta in Giappone dalla Guerra Mondiale»: è così che il premier nipponico Naoto Kan ha definito il terribile terremoto che venerdì scorso ha colpito la parte nord-orientale del Sol Levante. Il sisma, che nella sua scossa più forte ha raggiunto gli 8,9 gradi della scala Richter (si parla di un terremoto 30 mila volte più potente di quello che ha colpito L'Aquila nel 2009), ha causato uno tsunami di oltre 10 metri che ha sommerso la costa di Sendai provocando la morte di migliaia di persone.

Le immagini che in questi giorni continuano ad arrivare dalla televisione giapponese mostrano uno scenario angosciante di distruzione e morte. Sono oltre 5 mila le persone morte e disperse (un numero che è certamente destinato a salire) e si contano a migliaia gli sfollati e le famiglie rimaste senza casa e senza viveri. Gli aiuti umanitari stanno arrivando da tutto il mondo, ma la situazione rimane ancora disperata.

Mentre continuano le scosse di assestamento e viene razionata l'energia elettrica, il Giappone si trova ora ad affrontare un grandissimo problema causato dal terremoto: i danni ai reattori della centrale di Fukushima, che hanno fatto scattare l'allarme nucleare. Dopo l'esplosione avvenuta sabato nel reattore 1, infatti, questa notte (alle 3 ora italiana) nel reattore 3 ci sono state altre due esplosioni che hanno ferito 11 persone.

Anche il reattore 2 sembra essere in avaria. Nonostante le autorità giapponesi e la Tepco, la società che gestisce la centrale, continuino a rassicurare la popolazione sui livelli radioattivi e ad organizzare controlli sanitari, tutto il mondo, spaventato dall'eventualità di una nuova Chernobyl, è con il fiato sospeso. Oltre 170 mila persone hanno evacuato la zona intorno a Fukushima e anche la portaerei americana Reagan si è allontanata dalle coste nipponiche.

La situazione ha naturalmente scatenato in tutto l'Occidente una riflessione polemica sugli investimenti nella produzione di energia nucleare. Le centrali sono sempre più moderne e a prova di fughe radioattive, ma chi può prevedere cosa accade in casi come questi, quando la natura colpisce con tutta la sua spaventosa potenza? Di fronte alla tragedia e all'allarme del Giappone, in tutti i Paesi si sta riflettendo su quanto il prezzo da pagare per l'energia nucleare potrebbe essere alto.

 


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