DAL MONDO10:47 - 15 marzo 2011

Giappone: nuova esplosione nucleare

Il livello di radiazioni è più alto della norma, si diffonde il panico

di Flavia Parini
<p>Giappone: nuova esplosione nucleare</p>
PHOTO LAPRESSE

Aggiornamento delle ore 17.30: l'allarme nucleare a Fukushima è sempre più preoccupante. I danni subiti dalla centrale nucleare sembrano infatti aver causato la fuoriuscita di radiazioni nocive per la salute dell'uomo. Il rischio di contaminazione è dunque reale, come ha dichiarato a Parigi il ministro degli Esteri giapponese Takeaki Matsumoto, durante la conferenza stampa che ha seguito la riunione del G8.

Intanto, alle 14.30 ora italiana, la terra è tornata a tremare: una scossa di assestamento di 6,2 gradi della scala Richter ha colpito la prefettura di Shizuoka, a circa 120 chilometri a sud-ovest da Tokyo.

 

Continua ad aggravarsi di ora in ora la situazione di allarme nucleare del Giappone. Mentre il bilancio dei morti e dei dispersi causati dal terribile terremoto e dallo tsunami sale a quota 6.400, a Fukushima tecnici e soldati sono impegnati in una disperata lotta contro il tempo: nei giorni scorsi, infatti, i danni causati dal sisma alla centrale nucleare hanno provocato ben tre esplosioni che hanno allarmato tutto il mondo.

La situazione è sembrata essere sotto controllo fino a questa notte, quando un boato assordante ha scosso un territorio vasto 10 km e una nuova nube gialla e rossa si è alzata in cielo: anche nel reattore 2 si è verificata un'esplosione analoga a quella avvenuta nei numeri 1 e 3. Questa volta, però, il livello di radiazioni registrato dagli esperti si è alzato notevolmente.

Il premier giapponese, Naoto Kan, ha ammesso che le radiazioni fuoriuscite dall'ultima esplosione potrebbero essere nocive e ha invitato tutti i residenti entro 30 km dalla centrale nucleare a rimanere chiusi in casa. Le oltre 200 mila persone che abitavano in prossimità dell'area sono già state sgombrate, mentre il governo prepara, in via preventiva, un piano di evacuazione per la capitale.

Mentre arrivano in soccorso del Giappone anche i tecnici atomici americani e gli esperti dell'Aiea (l'agenzia atomica dell'Onu), sembra che la natura continui a remare contro il Sol Levante: in giornata, infatti, sono previste piogge, certamente acide e radioattive.

Nonostante le autorità continuino a parlare di livelli di radiazioni non nocivi per l'uomo, il panico si sta diffondando in tutto il Paese, in migliaia cercano una via di fuga e si accalcano nelle stazioni ferroviarie per scappare lontano dalla zona pericolosa. I benzinai sono presi d'assalto da tutti coloro che sono ancora in possesso di un'automobile e che hanno intenzione di allontanarsi utilizzando le arterie stradali. Anche la Borsa impazzisce: la piazza di Tokyo chiude in ribasso del 10,55%.

Gli occhi di tutto il mondo sono rivolti, con sgomento, a Fukushima: se dovesse alzarsi la temperatura dei reattori, potrebbe iniziare il processo di fusione nucleare. Da lì allo scoppio di una tragedia di dimensioni devastanti (come successe a Cernobyl), il passo è davvero troppo corto.

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