DAL MONDO11:18 - 18 marzo 2011

Giappone: il disastro nucleare si avvicina

Si aggrava l'allarme a Fukushima. E in Italia si ferma il programma sul nucleare.

di Flavia Parini
<p>Giappone: il disastro nucleare si avvicina</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Non è rimasto molto tempo. I più ottimisti dicono 48 ore, altri parlano di sole 24: è questione di un giorno o due e poi la situazione critica di Fukushima potrebbe trasformarsi in un disastro di enormi dimensioni. I continui tentativi di riparare ai danni che il terribile terremoto e lo tsunami dell'11 marzo hanno causato alla centrale nucleare giapponese continuano infatti a rimanere senza esito.

Gli elicotteri che trasportano acqua per raffreddare i reattori nucleari, i camion dei vigili del fuoco, gli idranti: nulla, fino ad oggi, ha avuto un effetto risolutivo. La temperatura nei reattori continua ad alzarsi, causando esplosioni, incendi, fumate bianche e, soprattutto, la fuoriuscita di radiazioni nell'aria.

Ad allarmare è, in particolare, lo stato del reattore 4: la sua vasca è ormai quasi senz'acqua e parte del combustibile è emerso, alzando i livelli di radioattività in modo pericoloso. Anche il reattore 3 fa paura: il nocciolo potrebbe infatti essere gravemente danneggiato ed è altamente nocivo perché contiene il combustibile mox (in cui si mescolano uranio e plutonio).

Secondo le ultime notizie, ora si sta facendo strada l'ipotesi di seppellire i reattori sotto una colata di cemento armato, come fu fatto nel 1986 a Chernobyl dopo il disastro nucleare. Intanto i tecnici continuano a lavorare al raffreddamento dei reattori e tentano di ripristinare la corrente elettrica. Dagli Stati Uniti, inoltre, è in arrivo un team di 9 esperti nucleari pronti ad aiutare i colleghi giapponesi.

Il premier Naoto Kan, con il viso sempre più tirato dalla disperazione (il bilancio dei morti e dei dispersi dopo lo tsunami è ormai salito a quota 17 mila), cerca di rassicurare il suo popolo che, ormai terrorizzato, scappa dalla zona a rischio di contaminazione, ma anche da Tokyo, e cerca di raggiungere Osaka e il sud del Paese.

Non mancano, naturalmente, le polemiche sulla mancata trasparenza nell'informare tutto il mondo della reale situazione. «La realtà è ben più grave di quella che descrivono i giapponesi», ha dichiarato Gregory Jaczko, presidente della Commissione americana per la regolamentazione del nucleare.

Intanto, in Italia il governo ferma il suo programma sul nucleare. Dopo alcuni giorni in cui è sembrato che l'esecutivo non intendesse affatto ritornare sui suoi passi, ieri il ministro Paolo Romani ha dichiarato: «Serve un momento di riflessione. Quello che è successo in Giappone ci porta a fermare un attimo il progetto per cercare di capire cos'è meglio fare». I dubbi sulla sicurezza delle centrali nucleari, dunque, attanagliano anche il governo italiano. Questo non significa che il progetto sul nucleare verrà annullato definitivamente, ma certo è un bel passo indietro rispetto al piano di aprire il primo cantiere entro il 2013.

 

>>GUARDA LO SPECIALE SU VANITY FAIR.IT


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).