DAL MONDO11:19 - 24 marzo 2011

Libia: una donna al comando dei bombardamenti

Margaret Woodward è il generale a capo dei caccia americani

di Flavia Parini
<p>Libia: una donna al comando dei bombardamenti</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

È la prima volta che succede. Persino negli Stati Uniti, la patria delle parità, nessuna donna era mai stata a capo di un'operazione militare importante come l'«Odissey Dawn». Nessuna, almeno, prima di Margaret Woodward, il generale che oggi comanda i bombardamenti americani sulla Libia.

La Woodward, che si è laureata nel 1982 all'Università statale dell'Arizona, è stata promossa al grado di generale lo scorso mese di luglio. Fu lei ad accompagnare George Bush nell'ultimo volo da Washington, nel giorno del giuramento del Presidente Obama.

In tempo di pace il suo lavoro è quello di guidare il 17esimo battaglione dell'Air Force di stanza in Germania, nella base militare di Stoccarda. Questo battaglione fa parte dell'U.S. Africa Command, concepito per svolgere azioni umanitarie (assistenza ai profughi, sostegno nel mantenere situazioni di sicurezza) in diversi Paesi Africani.

Ora Margaret Woodward, top gun al femminile, si deve invece dedicare alla situazione libica. «È stato spettacolare guardare questa coalizione prendere forma ed eseguire i primi raid aerei per conto del popolo libico - dice il generale al corrispondente del "Time" -. I nostri mezzi e il nostro personale stanno lavorando per proteggere i cittadini libici innocenti».

I bombardamenti delle forze alleate continuano anche oggi, per il quinto giorno dall'attacco di sabato 19 marzo; la coalizione ha dichiarato ormai neutralizzata l'aviazione di Gheddafi e ha iniziato a bombardare le forze di terra del colonnello ogni volta che attaccano i centri abitati. Succede a Misurata, Zintan, Ajdabiya e Zawiya. Intanto continuano i bombardamenti su Tripoli, da dove è arrivata ieri la conferma della morte di uno dei figli di Gheddafi.

Intanto i Paesi coinvolti nell'operazione continuano a discutere, senza raggiungere un accordo, sulle modalità con cui la Nato dovrà assumere il comando dell'operazione. La Francia sembra ancora restia nei confronti dell'eventualità di lasciare le redini all'Alleanza atlantica, mentre altri Paesi, come l'Italia (ma anche la Gran Bretagna e gli Stati Uniti), ritengono che passare il comando alla Nato sia un'indispensabile garanzia di trasparenza.

Il Consiglio della Nato si riunirà anche oggi nel tentativo di trovare un accordo. L'unica decisione che ormai è diventata operativa sotto l'ombrello Nato è il blocco navale che dovrà garantire l'embargo dichiarato dalle Nazioni Unite e dall'Unione Europea. L'operazione sarà affidata al comando Nato di Napoli (dunque al contrammiraglio italiano Rinaldo Veri), ma conterà sulla massiccia partecipazione della marina turca.


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RISULTATI
illari 66 mesi fa

brava lilith!

lilithcarla 66 mesi fa

Per me questa donna è cento mille volte peggio delle varie Ruby o delle prostitute. Mi chiedo come fa una donna a formire tranquilla magari ad andare a casa dai suoi figli (spero non ne abbia per il bene dei bimbi) ma inutile fare considerazioni moralistiche Tutti ricordiamo le soldatesse americane torturare i prigionieri.quindi.preferirei che il nome di una donna si assiasse ad aiuti umantitare le guerre dovrebbero essere proibite da convenzioni internazionali. Ma la nostra Costituzione la vieta..ma chi ci ascolta? non è bastata la catastrofe in Giappone? abbiamo ancora pochi morti..dobbiamo farne degli altri Un no assoluto alle Guerre a nome di tutte le donne

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