DAL MONDO12:07 - 25 marzo 2011

Giappone: solo sei giorni per ricostruire un'autostrada

Molte strade rovinate dal terremoto sono già state sistemate. Non rientra l'allarme nucleare

di Flavia Parini
<p>Giappone: solo sei giorni per ricostruire un'autostrada</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

Sei giorni. È questo il tempo impiegato dalla Nexco (la società autostradale giapponese) per ricostruire un tratto dell'autostrada a nord di Tokyo che era stato distrutto dal terremoto dell'11 marzo.

Più delle parole, in questo caso, valgono le immagini: stanno infatti facendo il giro del mondo le due fotografie (la prima scattata l'11 marzo, dopo alcune ore dal terribile sisma; la seconda scattata il 17 marzo) in cui viene rappresentato lo stesso tratto di autostrada, prima devastato dal terremoto e poi già completamente rimesso a nuovo. Niente percorsi alternativi o lunghe deviazioni: in sei giorni l'autostrada è tornata alla normalità.

Il merito è dell'ingegnere Makoto Ishikawa e della Nexco, che hanno saputo reagire al disastro in modo davvero tempestivo, sistemando in tempi brevi non solo quest'autostrada, ma anche molti altri tratti su 20 strade giapponesi. Secondo i dati resi noti dalla stessa Nexco, su 870 chilometri danneggiati dal terremoto ben 813 sono già stati riaperti alla circolazione.

La determinazione e la velocità con cui la Nexco ha iniziato la ricostruzione delle strade nipponiche è certamente un esempio della nota efficienza e della concretezza del popolo del Sol Levante. Con un allarme nucleare che ancora fa tremare tutto il mondo, infatti, i giapponesi hanno iniziato senza esitazioni il processo di ricostruzione del Paese.

Intanto, la situazione alla centrale nucleare di Fukushima è ancora molto critica. Nonostante gli sforzi dei tecnici della Tepco, infatti, il reattore 3 non è ancora sotto controllo, anzi, è di questa mattina la notizia che potrebbe essersi danneggiata la vasca che contiene le barre di combustibile. Ieri, inoltre, due tecnici sono stati ricoverati in ospedale per problemi relativi ad acqua radioattiva. Lo stesso problema ha fermato i lavori al reattore 1 e 2: i livelli di radioattività rilevati nell'acqua sono troppo alti.

La situazione è talmente grave da indurre l'agenzia nipponica per la sicurezza nucleare a dichiarare che oggi potrebbe rialzare la valutazione della crisi a livello 6 (fin'ora la valutazione era 5). Il sesto è un livello che indica una gravità davvero pericolosa: basti pensare che per la tragedia di Chernobyl era stato indicato un livello 7.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
ALESSANDRO 69 mesi fa

BRAVI,BRAVI, BRAVI, GLI ITALIANI SE LI SOGNANO QUESTI TEMPI DA RECORD!

adiadi 69 mesi fa

A questo Popolo va tutto il mio rispetto per la dignità in cui affrontano questa terribile calamità ed ammirazione per tutto quanto stanno facendo per il loro Paese. Noi francamente non siamo tanto bravi, dignitosi, operosi come loro: dovremmo proprio prenderli come esempio.

daza 69 mesi fa

Rispetto ed ammirazione...La salerno reggiocalabria è in 'lavori in corso' da vent'anni,da che sono nata io in pratica! Prendiamo ad esempio la loro serietà e professionalità e vergognamoci.Siamo fannuloni ed incivili!

illari 69 mesi fa

e se i giappones andassero un pò oiù lenti,non sarebbe meglio?

chiaretta28 69 mesi fa

Che meraviglia, i giapponesi sono un popolo (e governo) davvero esemplare...non è da augurare a nessuno una tragedia del genere ma mi addolora ancora di più che sia dovuta accadere a loro...

ambrajune 69 mesi fa

questo è un caso esemplare..Una popolazione ricca di orgoglio e dignità!! p.s.:nn so se si tratti o meno di un errore di battitura..può capitare cmq nel caso in cui nn lo fosse: INGEGNERI.

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).