DALLA SOCIETA'16:06 - 31 marzo 2011

«Aiuto!»: una ragazzina denuncia il bullismo su YouTube

Alye Pollack, 13 anni, ha deciso di condividere il suo disagio

di Flavia Parini
<p>«Aiuto!»: una ragazzina denuncia il bullismo su YouTube</p>

«Sticks and stones may break my bones, but words will never hurt me». Sono questi i versi di una celebre canzoncina inglese con cui veniva insegnato ai bambini a non curarsi degli insulti e delle offese verbali: «I bastoni e i sassi possono ferirmi, ma le parole non potranno mai farmi male».

Non è facile crederci. Da adulti, infatti, impariamo che anche le parole possono ferirci. Di certo l'ha imparato Alye Pollack, 13 anni, una studentessa americana vittima di bullismo da oltre due anni.

Alye frequenta la Wesport Junior High, una scuola primaria del Massachussetts, e, dopo aver subito per lungo tempo le offese verbali e i terribili insulti dei suoi compagni di scuola, ha ora deciso di rendere pubblico il suo disagio.

La ragazzina ha dunque realizzato un video da diffondere attraverso You Tube in cui si vede la stessa Alye, con il viso triste e angosciato, mostrare in silenzio dei cartelli su cui si legge:

«Vi sembro felice? Non lo sono. Non ho molti amici, solo tre o quattro. Il motivo? Non è passato un giorno senza che mi dicessero una di queste parole: stronza, prostituta, grassona, lesbica, strana, brutta. Non la faccio finita, ma ci sono vicina. Mi piace la mia scuola, ma non mi piaccioni i miei compagni. Mi devo aspettare che al liceo sarà peggio?».

Il video, che sta commuovendo centinaia di persone in tutto il mondo, si conclude con un appello: «Aiuto! Dovete pensare bene prima di aprire la bocca, perché potreste salvare delle vite. Non siate degli assassini».

E infine si legge sugli ultimi cartelli: «Sticks and stones? Words do hurt!». Le parole feriscono. Alye lo sa bene e sta cercando, a suo modo, di lottare contro il bullismo.

Un segnale positivo è già arrivato: sembra che molti ragazzi della sua scuola abbiano smesso di insultare Alye e di infastidirla.

Il video sta raccogliendo, inoltre, migliaia di messaggi di solidarietà e amicizia. Sempre su youtube.com sono già apparsi dei filmati in cui altre ragazze raccontano la loro esperienza o cercano di confortare Alye.

La maggior parte dei messaggi e delle storie di bullismo arrivano da donne e questo dovrebbe far riflettere. Gli studenti vittime di questi episodi, infatti, spesso sono femmine. Per non parlare di tutte le donne che subiscono, in ogni parte del mondo, abusi e maltrattamenti ben peggiori.

Il gesto di Alye, in questo senso, può essere visto come un passo in avanti: questa ragazzina ha deciso di metterci la faccia e di parlare apertamente (in rete!) del suo disagio. Decine di ragazze come lei la stanno imitando. E, in circostanze come queste, l'unione fa la forza.


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RISULTATI
illari 66 mesi fa

lovely

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