DAL MONDO13:39 - 31 marzo 2011

Ritrovato un messaggio
nella bottiglia lanciato nel 1987

La bottiglia è stata trovata in Russia da un ragazzo di 13 anni, che ora chatta con il mittente

di Flavia Parini
<p>Ritrovato un messaggio<br />
 nella bottiglia lanciato nel 1987</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Nel 1987 Frank Uesbeck aveva solo 5 anni. Era un ragazzino tedesco come tanti, che, però, mentre era in viaggio in barca con il padre verso la Danimarca, aveva avuto un'idea: lanciare in mare un messaggio in bottiglia.

Così scrisse un bigliettino, lo avvolse nel cellophane, lo infilò in una bottiglia di birra che sigillò con una benda medica, e lo gettò in mare. «Chissà se qualcuno lo leggerà mai», si era chiesto, e aveva invitato l'eventuale destinatario a contattarlo, indicando il suo indirizzo a Coesfeld, in Germania.

Passarono gli anni e Frank divenne adolescente senza ricevere nessuna risposta dal mare. Oggi, trascorsi 24 anni, Frank ne ha 29, ha lasciato la casa dei suoi genitori a Coesfeld e di certo ha smesso di pensare a quel messaggio abbandonato alle acque negli anni della sua infanzia.

Un giorno, però, riceve un'e-mail da parte di Daniil Korotkikh, un ragazzino russo di 13 anni. «Ho trovato il messaggio che hai messo nella bottiglia», gli scrive. Frank è incredulo, non riesce a capire come quella bottiglia abbia fatto ad attraversare il mar Baltico e a sopravvivere per 24 lunghi anni. Ormai nemmeno si ricordava di averla lanciata.

Eppure il messaggio che Daniil gli riporta è inconfodibile: «Mi chiamo Frank, ho 5 anni e sto navigando con papà verso la Danimarca. Se trovi questa lettera per favore scrivimi, e io ti risponderò». Non ci sono dubbi: il piccolo Daniil, passeggiando su una spiaggia della regione di Kaliningrad (vicino al villaggio di Morskoye), in Russia, ha trovato proprio la bottiglia di Frank Uesbeck.

Daniil ha visto la bottiglia arenata nella sabbia, l'ha presa e portata a casa, ha letto il messaggio e l'indirizzo del mittente, ha cercato di rintracciarlo tramite il web e i social network e, infine, è riuscito a trovare Frank e a mettersi in contatto con lui. Ora i due chattano spesso on line, sono diventati amici, forse un giorno (chissà!) si incontreranno.

Una domanda sorge spontanea: perché Daniil non si è limitato a scrivere una lettera all'indirizzo postale di Frank, che era indicato nel messaggio, invece che indagare su Internet? I genitori di Frank, guarda un po', abitano ancora nella stessa casa di Coesfeld.

La risposta è ovvia, e la vicenda può essere vista come un simbolo dei forti cambiamenti subiti dal mondo della comunicazione negli ultimi vent'anni: per Daniil il mezzo di comunicazione più semplice, diretto e automatico è il web.

Siamo lontani anni luce dal periodo in cui i messaggi si affidavano al mare.


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