PHOTO CORBIS IMAGES
Ogni giorno le donne italiane dedicano 5 ore al
lavoro in casa. Si occupano dei figli, puliscono,
cucinano, lavano, stirano: un sacco di lavoro che non viene loro
retribuito economicamente. Gli uomini, invece, trascorrono
solo un'ora e quaranta ad occuparsi di faccende
domestiche e quasi sempre si tratta di riparazioni e
giardinaggio.
A rivelarlo è una ricerca dell'Ocse
(Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico)
condotta sulle differenze tra uomini e donne di tutto il mondo
nello svolgimento del lavoro non retribuito.
L'Italia è risultata essere uno dei Paesi in cui il gap
tra uomini e donne è più elevato; le cause sono il minor
tasso di occupazione femminile e una mentalità ancora molto diffusa
nelle case italiane secondo cui i lavori domestici
sarebbero appannaggio esclusivo della donna.
Rispetto al passato la situazione è notevolmente
migliorata: negli anni Novanta, infatti, l'80% del
lavoro in casa era svolto dalle donne, mentre ora la
percentuale è scesa al 71,5%.
L'Italia rimane comunque uno dei Paesi peggiori del
mondo, ad esclusione solo di India, Messico, Turchia e
Portogallo.