DALL'ITALIA10:00 - 18 aprile 2011

Brescia: torna a scuola la ragazza pakistana chiusa in casa

La bellezza della ragazza attirava le attenzioni dei suoi compagni di classe

di Flavia Parini
<p>Brescia: torna a scuola la ragazza pakistana chiusa in casa</p>
PHOTO LAPRESSE

Aggiornamento di lunedì 18 aprile: questa mattima Jamila è finalmente tornata a scuola. La giovane studentessa è stata accompagnata in classe dal console pakistano di Milano. I fratelli della ragazza avevano organizzato per lei un matrimonio combinato che avrebbe permesso loro di fare un mutuo per acquistare la casa in cui vivono. I poliziotti, intervenuti dopo l'appello del professore di Jamila, hanno convinto i fratelli a desistere.

 

Non importa se indossa gli abiti tradizionali pakistani e ha il capo coperto da un velo: la bellezza di Jamila (nome di fantasia) è così splendente da far girare la testa a quasi tutti i suoi compagni di classe.

Proprio per il suo aspetto troppo attraente, due settimane fa i genitori di Jamila, studentessa pakistana di un istituto professionale di Brescia, hanno deciso di rinchiuderla in casa e di non permetterle più di frequentare la scuola.

Jamila è stata infatti promessa in matrimonio a un cugino che vive in Pakistan e i genitori non vogliono rischiare che la ragazza faccia qualcosa di disonorevole per la famiglia.

La giovane studentessa, in realtà, vorrebbe solo avere la possibilità di studiare. Come racconta il suo professore di Lettere, che ha scritto un appello sulle pagine del giornale locale Bresciaoggi, Jamila non è una giovane ribelle che rifiuta le tradizioni della famiglia.

Soffre dell'impossibilità di fare ciò che vuole, di andare dove desidera, ma «appare rassegnata», dice il docente. «È una ragazza sensibile, dall'intelligenza cristallina, con una voglia di studiare davvero encomiabile. La sua pagella è immacolata, merito di una curiosità e di una costanza inarrestabili».

Il professore ha già provato più volte a contattare la famiglia, senza però ricevere mai una risposta. Jamila comunica con le amiche attraverso sms inviati dal suo cellulare, che prontamente le ragazze le ricaricano quando il credito si esaurisce.


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RISULTATI
ALESSANDRO 68 mesi fa

FINCH'E' L'UOMO NON SI LIBERERA' DAL GIOGO DELL'IGNORANZA E E DALL 'IGNOMINIA DELLE SUPERSTIZIONI PSEUDO-RELIGIOSE, NON SI POTRA' MAI CONSIDERARE UN ESSERE INTELLIGENTE E CIVILE.

penelope 68 mesi fa

Da sempre la donna è vista come essere inferiore...anche dalla nostra cattolicissima e cristianissima italia...il problema è che qui le donne possono emanciparsi e possono addirittura cadere all'opposto della situazione di questa ragazza...e vantarsene erchè diventate famose (ma questa è un'altra storia) consiglioa tutti di vedere il film documentario "il corpo delle donne" prima di sbigottirsi di fronte a queste notizie, da noi non ci sarà il velo, ma viviamo in una condizione molto simile per certi aspetti, visto che veniamo considerate praticamente come merce per il bung bunga...ed è vergognoso, tanto quanto il fatto che queste ragazze vengano rinchiuse in casa perchè non possono vestirsi all'ccidentale o assumere atteggiamente di progresso verso la loro mentalità maschilista...ma prima di indignarci epr certe usanze, dovremmo guardare in casa nostra e indignarci per quello che tranquillamente passa inosservato, anche solo alla televisione.

penelope 68 mesi fa

Ha ragione patrizia quando scrive “Viva le tradizioni di ognuno fino a che non ledono la dignità e la libertà umana” beh allora dovremmo domandarci dove sia finita la dignità di tutte le donne, sia che esse siano di religione cattolica o musulmana.

Patrizia M. 68 mesi fa

Sono infermiera in un ospedale, arivano done che non sanno una paola d'italiano perchè vengono tenute in casa, non sappiamo come fare a spiegargli cosa dobbiamo fare e cosa devono affrontare e come se non bastasse spesso (questo nel caso di musssulmani, non d'indiani), quando portiamo da mangiare alla donna convalescente, che quindi ha particolare bisogno di cure e alimentazione , lei lo offre al marito che tranquillamente mangia lasciando lei a digiuno (certamente non quando ci sono io o infermiere che conoscono questo rischio perchè controlliamo che non avvenga). Solo questo volevo dire, non si commeta da solo? Viva le tradizioni di ognuno fino a che non ledono la dignità e la libertà umana.

Lina 68 mesi fa

Credo che la LIBERTA' di ogni ESSERE UMANO, sia la condizione più giusta per ogni VITA a prescindere da qualsiasi cultura , tradizione, etnia ecc...che a mio avviso sono solo risultati di condizionamenti imposti e tramandati nei secoli. Il potere esiste proprio perchè il più forte impone regole, norme, usi , costumi religioni e quat'altro e spesso in modo irrazionale decifrandole a suo piacere o secondo la volontà del momento...e il più debole, per paura, deve accettarle non per convinzione, ma per costrizioni; una ragazza non può ribellarsi facilmente ad un adulto, sarà segregata oppure condizionata psicologicamente dalle stesse persone care che a loro volta hanno subito lo stesso trattamento fino a convincersi, per poi convincere di conseguenza. Non a caso insorgono le guerre sinonimo di liberazione di tutte queste benedette tradizioni ovvero "CONDIZIONAMENTI E COSTRIZIONI". Ma dico io: perchè bisogna far pagare con la vita di una persona la libertà di un' altro essere umano?

monica 68 mesi fa

per Lilithcarla, il tuo commento mi ha commosso:vorrei essere così serena e intelligente come te. a me verrebbe solo in mente di rapirla a una tradizione così triste e feroce.vengo presa da grandi rabbie quando leggo di queste storie, ma che non sono storie, ma VITE. grazie,

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