DAL MONDO18:17 - 18 aprile 2011

La protesta delle donne italiane su Newsweek

«Trattate come prosciutti»: il settimanale americano dà voce all'Italia del 13 febbraio

di Flavia Parini
<p>La protesta delle donne italiane su Newsweek</p>

La dignità delle donne italiane viene continuamente calpestata. La denuncia, questa volta, non viene da uno dei nostri quotidiani, nè da una delle nostre piazze, bensì dalle pagine del settimanale americano Newsweek.

Da sempre interessato alle vicende che coinvolgono il premier Silvio Berlusconi, in particolare agli scandali sessuali legati al processo Ruby, questa settimana Newsweek ha intervistato alcune donne italiane del mondo della politica e della cultura, cercando di comprendere cosa sta succedendo in Italia dal punto di vista dell'immagine femminile.

Sotto accusa sono il machismo degli uomini italiani e la convinzione che l'unica qualità femminile sia la bellezza. Le donne sono immagini da guardare, carne da toccare e, come dice Lorella Zanardo (autrice del documentario Il corpo delle donne), «sono trattate come pezzi di prosciutto».

Secondo Newsweek, proprio il video della Zanardo sull'immagine femminile in televisione è esemplificativo della situazione italiana: le donne sono relegate a ruoli-oggetto come quelli della velina, a volte rinchiuse sotto a un tavolo, spesso semi-nude e riprese da inquadrature che mirano a infilarsi tra le pieghe dei loro vestiti.

La stessa cosa accade nella pubblicità , a volte persino nel cinema. E in politica? Al settimanale americano non sfugge la polemica nata intorno a Berlusconi e al criterio con cui sarebbero state scelte alcune candidate del Pdl. Soprattutto, Newsweek si chiede quanto il comportamento del premier (e i programmi trasmessi dalle televisioni di proprietà della sua famiglia) abbia influenzato la società italiana in questo senso.

«La condotta di Berlusconi è la goccia che ha fatto traboccare il vaso», ha risposto Valeria Ajovalasit, presidente di Arcidonna, che ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo Ruby.

E la senatrice del Pd Anna Finocchiaro, ricordando la manifestazione del 13 febbraio, ha continuato: «La dignità delle donne non è un accessorio che può essere comprato e venduto. È giunto il momento di cambiare il corso della storia. Devono diventare le protagoniste del futuro».

Anche Monica Bellucci, bellezza italiana per eccellenza, ha dichiarato: «Mussolini sosteneva che l'intelligenza fosse una qualità maschile. Da qui deriva una mentalità generalizzata che ha bisogno di molto tempo per essere estirpata. Le donne italiane devono imparare molte cose: la più importante è l'autostima. Sono belle e sexy, ma devono sapere che questo non è tutto quello che hanno».


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RISULTATI
ALESSANDRO 65 mesi fa

SECONDO ME, E' IL COMUNE SENSO DEL PUDORE CHE E' CAMBIATO. BASTI GUARDARE ALCUNI SPETTACOLI TELEVISIVI IN FASCIA NON PROTETTA. TUTTO IL RESTO NON E' ALTRO CHE UNA DIRETTA CONSEGUENZA. DUNQUE PER ME, NESSUNO SCANDOLO OD OFFESE ALLE DONNE, SEMMAI UNA SEMPLICE CADUTA DI STILE.

lilithcarla 65 mesi fa

Vado controcorrente..forse perchè ho cinquanta anni.incomincio a capire come la bellezza e un bel fisico sia un dono di Dio..e criticare le foto ose..o certi comportamenti per me..è un pò come le cagnette della Canzone di De Andrà a cui hanno sottratto l'osso..le comari.che non possono pià avere quel corpo o di quelle (che come me ) non ce l'hanno mai avuto. Io non mi considero offesa come donna..se mai è il tempo che mi offende.ma non di certo un complimento.o un apprezzamento sul mio corpo.

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