DAL MONDO12:46 - 20 aprile 2011

Top musulmana nuda per protesta su Playboy

La ragazza di origine turca ha posato nuda per l'edizione tedesca della rivista

di Flavia Parini
<p>Top musulmana nuda per protesta su Playboy</p>

«Voglio essere libera»: è questo il grido di Sila Sahin, la modella musulmana che ha scandalizzato la sua famiglia tradizionalista posando nuda per l'edizione tedesca di Playboy.

La ragazza, che a soli 25 anni è già famosa in tutta la Germania per il suo personaggio nella soap opera «Good times, bad times», ha deciso di farsi fotografare senza veli come simbolo di «liberazione dalle costrizioni subite durante l'infanzia».

La famiglia, com'era prevedibile, non l'ha presa bene: l'atto di ribellione non è stato accettato dalla madre di Sila, che non vuole più parlare con la figlia, e gli altri membri della famiglia sono rimasti altrettanto scandalizzati.

Figlia di una tradizione musulmana che certo non incoraggia le donne a togliere il velo, Sila ha spiegato così il suo gesto: «Per troppo tempo ho cercato di fare sempre la cosa giusta. Ora voglio che queste foto siano viste da tutte le giovani donne turche, perchè capiscano che hanno il diritto di decidere della propria vita, di vestirsi come vogliono e di coltivare le amicizie che ritengono opportune».

Il messaggio è chiaro e, certamente, positivo, anche se nelle pagine di intervista che accompagnano le foto (riprese anche dal Daily Mail) Sila a volte sembra prendersi un po' troppo sul serio. «Mi sento come Che Guevara. Devo fare quello che voglio, altrimenti mi sento come se fossi morta», ha dichiarato la modella.

Senza nulla togliere al valore simbolico del suo gesto e all'importanza del messaggio che ha lanciato, forse qualcuno dovrebbe spiegare alla giovane Sila la differenza che passa tra lo spogliarsi e il fare una rivoluzione.

 


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RISULTATI
daza 65 mesi fa

Spogliarsi non vuol dire essere libere.Ribbellarsi al velo non vuol dire mostrare la carne,ma vuol dire non essere più considerate come merce,come proprietà del maschio(padre o marito che sia). Certo il corpo e suo e può farci quello che vuole.Ma non basteranno delle foto senza veli a cambiare un mondo e le sue convinzioni millenarie. Se le donne credessero in loro stesse,nel loro potere,nelle loro capacità...se per una volta le regole fossero fatte da donne e non da uomini...allora degli assurdi dogmi crollerebbero. Noi non siamo più libere delle donne con velo o burqua.Loro sono schiave di un velo,noi del nostro corpo e dei paradisi della bellezza a tutti i costi.Siamo tutte vittime di un mondo maschilista e misogino.

ALESSANDRO 65 mesi fa

BRAVA, IL MESSAGGIO DI QUESTA CORAGGIOSA RAGAZZA VALE CERTAMENTE DI PIU' DI QUELLO DI CENTO KAMIKAZE, ED E' UNA ESEMPLARE TESTIMONIANZA DI CIVILTA'.

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