DAL MONDO12:33 - 21 aprile 2011

Morti due fotoreporter sotto il fuoco di Gheddafi

Tim Hetherington e Chris Hondros sono stati uccisi a Misurata. Feriti due colleghi

di Flavia Parini
<p>Morti due fotoreporter sotto il fuoco di Gheddafi</p>
PHOTO GETTY IMAGES

La guerra in Libia ha fatto le sue prime vittime occidentali. I fotoreporter Tim Hetherington e Chris Hondrus ieri sera sono rimasti uccisi sotto i colpi di mortaio sparati dalle forze del colonnello Gheddafi.

Doveva essere una guerra breve, anzi, non doveva neanche essere chiamata guerra. L'idea di francesi, inglesi e americani, che hanno avviato l'operazione per aiutare i ribelli libici, era quella di cacciare il rais in poco tempo.

La realtà, però, si è rivelata molto diversa dalle previsioni: l'intervento Nato in Libia è lungo e i risultati sperati tardano ad arrivare.

Misurata, dove sono morti i due giornalisti, è ormai da giorni una città assediata, in cui i ribelli combattono instancabilmente contro i militari di Gheddafi. Decine di persone muoiono ogni giorno negli scontri, cittadini libici che non hanno un nome noto e che per questo a volte vengono presto dimenticati.

Chi non riuscirà a farsi dimenticare è certamente Tim Hetherington, 41 anni, che con il suo lavoro ha testimoniato la tragedia di tante guerre. Nato a Liverpool, il fotoreporter ha trascorso molti anni in Africa occidentale, dove ha raccontato con i suoi scatti la guerra civile in Liberia.

Nel 2007 era in Afghanistan, dove fotografò per Vanity Fair il soldato americano che si copre il volto dopo una giornata passata in prima linea: quella foto, così drammatica, gli valse il premio World Press Photo. Hetherington è stato anche candidato all'Oscar per il documentario sull'Afghanistan «Restrepo», realizzato con il collega James Brabazon.

Anche il newyorkese Chris Hondros aveva 41 anni. Lavorava per l'agenzia Getty Images e ha trascorso gli anni Novanta in Kosovo, Angola, Sierra Leone, Iraq e Afghanistan. Le sue fotografie hanno commosso tutto il mondo e nel 2004 Hondros era stato nominato per il premio Pulitzer nella categoria breaking news.

Altri due fotoreporter, di cui ancora non sono stati confermati i nomi, sono stati feriti meno gravemente.

Intanto, il governo italiano ha annunciato l'intenzione di inviare in Libia degli istruttori militari per addestrare i ribelli. Inghilterra e Francia hanno espresso la stessa volonta. La speranza è che, con un coordinamento migliore, i libici riescano a ottenere più risultati nella lotta alle forze del rais.


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