DAI PALAZZI12:41 - 28 aprile 2011

Biotestamento in primo piano: ecco cosa prevede

Alla Camera è arrivato il disegno di legge sul biotestamento. Ecco i punti fondamentali

di Flavia Parini
<p>Biotestamento in primo piano: ecco cosa prevede</p>
PHOTO LAPRESSE

Si ha diritto di decidere come morire? È questa la grande domanda che sta alla base delle discussioni e delle polemiche scoppiate in questi giorni attorno al disegno di legge sul testamento biologico.

Dopo aver avuto il via libera del Senato nel 2009, il testo ha subito alcune modifiche in Commissioni Affari sociali e ora è arrivato alla Camera. Ad accompagnarlo, una lettera inviata dal premier Silvio Berlusconi ai parlamentari del Pdl in cui li invita a restare uniti e ad appoggiare la legge.

«Sul "fine vita" - scrive Berlusconi ai suoi deputati -, questione sensibile e legata alla sfera più intima e privata, non si dovrebbe legiferare e anch'io la penserei così se non ci fossero tribunali che, adducendo presunti vuoti normativi, pretendono in realtà di scavalcare il Parlamento».

Le dichiarazioni del premier, com'era prevedibile, hanno scatenato un'aspra polemica politica, ma, forse, la discussione più importante è proprio quella che riguarda il biotestamento.

Il disegno di legge, appoggiato dalla maggioranza parlamentare, infatti, non ha ottenuto il plauso di oltre 10 mila medici, che hanno firmato l'appello «Io non costringo, curo». Tra loro anche l'ex ministro della Sanità Umberto Veronesi, che ha dichiarato: «Questa non è una legge "sul" testamento biologico, è una legge "contro" il testamento biologico».

Ma che cosa prevede il disegno di legge? Questi sono i punti fondamentali per capire di che si tratta.

Dat: è la Dichiarazione Anticipata di Trattamento (il biotestamento), che ha validità quinquennale. In questo documento una persona può esprimere il proprio orientamento in merito ai trattamenti sanitari, in previsione di un'eventuale futura perdita delle proprie capacità di intendere e di volere. Può dunque indicare le terapie a cui vuole o non vuole essere sottoposta.

Nutrizione: tra le terapie su cui è possibile esprimersi non sono comprese l'alimentazione e l'idratazione, considerate sostegno vitale e non terapia medica. Potranno essere sospese solo in casi eccezionali, quando il paziente non è più in grado di assimilarle o quando non risultino più efficaci.

Fiduciario: nella Dat è possibile indicare una persona che avrà il compito di decidere al posto del malato. Se il fiduciario non viene indicato, il suo ruolo sarà ricoperto dai familiari più prossimi, secondo il Codice Civile.

Medico: le volontà espresse dal paziente nella Dat non sono vincolanti per il medico curante, che non è dunque obbligato a seguirle. In caso di controversia tra il medico e il fiduciario, interverrà un collegio di medici. Anche il loro parere, però, non sarà vincolante.

Accanimento terapeutico: il disegno di legge garantisce che il medico debba astenersi dai trattamenti straordinari non proporzionati, non efficaci rispetto alle condizioni del malato.

Eutanasia: il disegno di legge in esame alla Camera vieta l'eutanasia e ogni forma di assistenza o aiuto al suicidio.


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