DALLA SOCIETA'18:14 - 02 maggio 2011

Salute, la tristezza diventa una malattia

Il nuovo manuale dell'American Psychiatric Association inserisce la tristezza tra le malattie mentali

di Flavia Parini
<p>Salute, la&nbsp;tristezza diventa una malattia</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La tristezza è una malattia mentale? Sì, lo è.

Almeno secondo gli esperti dell'American Psychiatric Association.

Nel loro nuovo manuale diagnostico, che sarà pubblicato nel 2013, la semplice tristezza potrebbe essere considerata e trattata come una vera e propria malattia.

Questo significherebbe dare il via libera alla somministrazione di psicofarmaci alle persone che, pur non essendo in depressione, sono tristi.

Secondo alcuni psichiatri, come Allen Frances della Duke University, questa decisione è negativa e potenzialmente pericolosa. Il docente americano ha infatti spiegato che includere la tristezza tra le malattie mentali significherebbe moltiplicare il numero dei malati.

Il rischio è quello che i medici ricorrano alla diagnosi di depressione anche solo per chi stia elaborando il lutto per la perdita di una persona cara. Questo potrebbe accrescere a dismisura la prescrizione di medicinali e il numero di persone che diventano dipendenti dagli psicofarmaci.

E voi cosa ne pensate? La tristezza è una malattia da curare con i farmaci? Oppure è solo uno stato d'animo momentaneo, che si supera con il tempo?


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RISULTATI
Giovanna 67 mesi fa

La tristezza è di chi pensa di poter guarire la tristezza degli altri!!!! SVEGLIATEVI E SIATE LIBERI E GIOIOSI !!

Giovanna 67 mesi fa

Gli psicologi spesso non sono assolutamente in grado di capire con chi hanno a che fare e altrettanto spesso non sono nemmeno adeguatamente PREPARATI. Soldi ed energie buttate al vento. Meglio star lontano da psicofarmaci e strizzacervelli. LIBERARE LA MENTE DA OGNI SOVRASTRUTTURA CRETINA E VINCOLANTE SMETTERE DI FREQUENTARE GENTE TRISTE E CONFORMISTA PASSEGGIARE IN MEZZO A BOSCHI NATURA BELLEZZE STARE SOLI O CON PERSONE ENERGETICAMENTE PULITE

cinzia 67 mesi fa

Penso sia preferibile riconoscere e affrrontare le cause della tristezza. In casi gravi un aiutino lo si può anche accettare ma non che diventi un modo per tenere la testa sotto la sabbia !

cris 67 mesi fa

è uno stato d'animo... niente di più oggi non si vuole neanche più essere tristi.. fa parte della vita e aiuta a crescere!

lulu91 67 mesi fa

è giusto che una persona triste sia seguita da uno psicologo, può davvero aiutarla ad elaborare eventuali lutti o a superare momenti tristi, ma non credo che gli vadano somministrati psicofarmici e ciò perchè gli psicofarmaci nascondono il problema sotto una serenità fittizia dovuta a qualche pillola ma non risolvono davvero il problema, non permettono alla persona triste di capire da dove nasce questo sentimento, questo disagio che le impedisce di vivere la sua vita con serenità: a mio avviso i farmaci non sono la risposta, rendono solo dipendendi e aggravano il problema!

Giovanna 67 mesi fa

Cercate di essere allegri prima che uno psichiatra depresso vi convinca delle SUE NEVROSI CAMBIATE IL VOSTRO MODO DI VIVERE SIATE LIBERI E LEGGERI COME PIUMEEEEE

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