DAL MONDO11:48 - 03 maggio 2011

Bin Laden, the day after

Ora che il leader di Al Qaeda è morto si alza l'allarme terrorismo

di Flavia Parini
<p>Bin Laden, the day after</p>
PHOTO LAPRESSE

Non ci sono dubbi, Bin Laden è morto. Le forze dell'intelligence e dell'esercito americano l'hanno scovato nella villa in cui si rifugiava, in Pakistan, e l'hanno ucciso con due colpi di arma da fuoco alla testa.

Nella giornata di ieri tutti i media internazionali hanno parlato dell'accaduto, hanno mostrato una foto che poi si è rivelata falsa, hanno rilanciato dichiarazioni di capi di Stato, politici e intellettuali di tutto il mondo.

Ma oggi, il giorno dopo la morte del leader di Al Qaeda, la domanda è una sola: e ora?

Che cosa succederà , ora che Bin Laden è morto? Che cosa ci dobbiamo aspettare dai suoi seguaci e dai successori? Le intelligence e gli apparati di sicurezza del mondo intero propongono un'unica risposta: «Arriverà il giorno della vendetta».

Il direttore della Cia, Leon Panetta, dice che «Al Qaeda è ancora in vita e i suoi terroristi cercheranno di vendicare la morte di Bin Laden». Gli fa eco l'Interpol, con una nota in cui chiede un aumento del livello di vigilanza in tutti i Paesi membri. Nel mirino di Al Qaeda, infatti, non ci sarebbero solo gli Stati Uniti, ma, potenzialmente, anche l'Europa, il nord Africa, il Medio Oriente, la penisola arabica e il sud est asiatico.

Anche l'Italia ha alzato il livello d'allarme terroristico. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha infatti riunito il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, avvertendo che «potrebbe farsi concreto il rischio di una risposta immediata del Terrore».

Il pericolo, certo, esiste ed è giusto che i governi stiano in allerta, ma c'è anche qualcuno che parla di una sempre più vicina «ritirata di Al Qaeda». A sostenerlo è il giornalista britannico Jason Burke, che una volta riuscì anche a intervistare Bin Laden: «La leadership di Al Qaeda eleggerà un nuovo capo, probabilmente Al Zawahri, che non ha il carisma, i soldi e la fama di Osama. La cerchia dei gruppi affiliati ad Al Qaeda, che spesso sono in competizione tra loro, si frammenterà sempre di più. Ci sono segnali di declino. I tentativi di rilanciare attacchi ci saranno e magari qualcuno avrà successo, ma per Al Qaeda è iniziata la ritirata».

Allo stesso  modo la pensa Gilles Kepel, politologo francese esperto del mondo arabo, che sottolinea anche il ruolo avuto dalle rivoluzioni del Nord Africa nella «morte politica» di Al Qaeda. «Il terrorismo resta presente - dice Kepel -, ma la sua capacità a mobilitare le masse musulmane è più debole che mai».


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RISULTATI
Giovanna 67 mesi fa

E' morto? Come? Morte naturale? Un incidente bellico? L'hanno ucciso i pakistani? Un suo fedelissimo che lo ha tradito? Finchè non vedrò un documento credibile del fatto, e intendo ovviamente un video, anche questo non truccato, non crederò mai e poi mai a questa storia. Truman Show... Ormai il Dio denaro ha soppiantato l'uomo. Conta più l'ECONOMIA dell'UMANESIMO. Del resto gli americani che ne sanno dell'Umanesimo??

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