DAL MONDO11:55 - 13 maggio 2011

Amnesty bacchetta l'Italia:
«Discriminati rom, gay e migranti»

Nel suo rapporto annuale, l'organizzazione sottolinea che nel nostro Paese c'è troppa intolleranza

di Flavia Parini
<p>Amnesty bacchetta l'Italia:<br />
«Discriminati rom, gay e migranti»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Quella in atto oggi è una vera e propria «rivoluzione dei diritti umani». Le rivolte in Nord Africa e in Medio Oriente lo dimostrano e Amnesty International lo certifica.

Nel suo rapporto annuale, infatti, l'organizzazione svela dati positivi, che fanno pensare a un mondo in evoluzione dal punto di vista della giustizia e dei diritti umani. «La gente sfida la paura - ha detto la presidente di Amnesty Christine Weise - scende in strada e prende la parola nonostante le pallottole, le percosse, i gas lacrimogeni e i carri armati. Questo coraggio, aiutato dalle nuove tecnologie e dalla rete, sta dicendo ai governi repressivi che i loro giorni sono contati».

Certo, la strada da percorrere è ancora lunga: in 98 paesi c'è ancora l'uso della tortura, in 54 ci sono processi iniqui, in 67 paesi sono state emesse condanne a morte e in 23 ci sono state delle esecuzioni capitali.

Anche in Italia, secondo il rapporto di Amnesty, siamo ben lontani da risultati soddisfacenti: i rom continuano a essere discriminati nel loro diritto all'istruzione, all'alloggio, all'assistenza sanitaria e all'occupazione, mentre i migranti sono privati dei propri diritti e sono vittime di un clima xenofobo «alimentato da alcuni politici e rappresentanti del governo».

Inoltre, «l'atteggiamento dispregiativo di alcuni politici ha contribuito ad alimentare un clima di intolleranza nei confronti di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender». Il rapporto di Amnesty sottolinea come, a causa di una lacuna legislativa, le vittime di aggressioni omofobe non hanno la stessa tutela di chi subisce altri tipi di reati derivanti dalla discriminazione.

Il rapporto, infine, ricorda che nel 2010 in Italia sono continuate le segnalazioni di maltrattamenti a opera di agenti delle forze di polizia o di sicurezza e di decessi in carcere con dinamiche poco chiare. Amnesty International cita il caso di Stefano Cucchi e chiede l'istituzione di «un organismo di monitoraggio».


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RISULTATI
lilithcarla 67 mesi fa

Discriminiamo i gay secondo Amnesty? ma se pago 2000 euro un abito di Dolce..e sarebbe discriminazione questa? dare due stipendi ad una coppia gay per un abito perchè li amo? E tra poco (facciamo le corna) possiamo trovarci un gay al posto di Berlusca..parlo di Vendola Sarebbe discriminazione quella? I Rom? e quando mai? se rubano a tutte le ore in tutte le città e noi non facciamo nulla? i migranti? ma se li prendiamo solo noi ..nessuno li vuole Che Amnesty faccia il suo lavoro dove le discriminazioni ci sono veramente suvvia non facciamo ridere

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