DALL'ITALIA09:00 - 13 maggio 2011

Brescia: domande inopportune al colloquio di lavoro

Ai candidati per un posto da dirigente dell'Aler sono stati posti quesiti sul sesso

di Flavia Parini
<p>Brescia: domande inopportune al colloquio di lavoro</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Sarà capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di dover affrontare un colloquio di lavoro spiacevole. Vuoi perchè l'esaminatore non ispira simpatia, vuoi perchè è difficile essere a proprio agio in queste situazioni, talvolta ci si trova in imbarazzo nel rispondere alle domande che ci vengono poste.

Di certo hanno provato imbarazzo tutti i candidati che si sono presentati ai colloqui per un posto da dirigente dell'ufficio tecnico organizzati dall'Aler (Azienda lombarda edilizia residenziale) di Brescia. Ai malcapitati, infatti, è stato chiesto di rispondere a un questionario alquanto particolare.

La non convenzionalità del test è balzata agli occhi dei candidati sin dalle prime domande: «Soffre di eiaculazione precoce?», «Ha problemi di vaginismo?», «Il suo ciclo mestruale è regolare?», «Ha avuto esperienze omosessuali?», «Con che frequenza ha rapporti sessuali?».

Ai quesiti sulle abitudini sessuali, inoltre, sono seguite altre domande strane: «Ha mai avuto aborti?», «Assume droghe leggere?», «Ha perdite involontarie di urina durante il giorno o durante il sonno?».

Di fronte al questionario, in realtà, l'unica domanda che i candidati non riuscivano a togliersi dalla mente era: «Che cosa c'entra tutto questo con le mansioni e le competenze di un dirigente dell'ufficio tecnico?».

Le voci sugli "strani colloqui" sono girate per tutta la città fino ad arrivare a Mirko Lombardi, consigliere del Cda dell'Aler di Brescia, che ha denunciato l'accaduto. «Queste domande fanno parte del Batteria Cba, un test di tipo clinico utilizzato per compiere diagnosi psicologiche e psichiatriche. Non è certo un test da utilizzare per assumere i dipendenti».

Chiamato in causa, il presidente dell'azienda, Ettore Isacchini, ha dichiarato di non sapere nulla della vicenda: «La selezione del personale è stata affidata a una società specializzata, la Cispel Lombardia. Non conosco i criteri con cui hanno proceduto. Procederemo alle verifiche».

La Cispel, per ora, non ha rilasciato nessuna dichiarazione.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
ALESSANDRO 67 mesi fa

TUTTE QUESTE DOMANDE SUL SESSO PER UN POSTO DI LAVORO... CHE CI AZZECCA?

calzo36 67 mesi fa

si ora ke sn stati presi in causa x la figura di M rigirano la frittata

illari 67 mesi fa

omd!

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).