DALLA SOCIETA'12:02 - 18 maggio 2011

Italia, il futuro della biomedicina è rosa

La classifica del Via-Academy rivela che su 9 stelle nascenti, 6 sono donne

di Flavia Parini
<p>Italia, il futuro della biomedicina è rosa</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La biomedicina si tinge di rosa. Fino a qualche anno fa sembrava essere un campo esclusivamente maschile, ma l'ultima classifica delle "stelle nascenti" della ricerca medica stilata dal Via-Academy rivela un cambiamento epocale.

Su 9 nomi di ricercatori italiani destinati a una luminosa carriera, ben 6 sono donne. Tre di loro lavorano in Italia, tre all'estero. Due sono anche mamme. Si impegnano ogni giorno in campi delicati come la lotta contro il cancro, le cellule staminali, l'endocrinologia. Il loro lavoro, secondo Via-Academy, sarà determinante per tutta la medicina internazionale.

Una di queste ricercatrici è riuscita addirittura a raggiungere il primo posto della classifica: Annalisa Leri, che lavora all'Università di Harvard, negli Stati Uniti, ha sorpassato i colleghi Massimiliano Bonafè e Angelo Izzo, piazzati rispettivamente al secondo e al terzo posto.

Tra le altre donne segnalate fra le "stelle nascenti" ci sono Emanuela Arvat, che lavora a Torino e studia la fisiologia e fisiopatologia delle malattie e il controllo dell'attività ormonale da parte del sistema nervoso, e Maria Rescigno, che, oltre a due figli, ha anche un prestigioso incarico all'Istituto Europeo di Oncologia di Milano.


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RISULTATI
paola 64 mesi fa

Fantastico per la categoria

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