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Non ci sono più i matrimoni di una volta. E non
ci stiamo riferendo alla qualità o alla bellezza delle nozze, ma
alla quantità. Secondo l'ultima ricerca condotta
dall'Istat, infatti, nel biennio
2009/2010 si sono registrati 30 mila
matrimoni in meno dei due anni precedenti.
Si tratta di un vero e proprio "calo record":
il trend delle unioni matrimoniali è in perenne discesa, ma negli
ultimi vent'anni la diminuzione si era sempre assestata intorno
all'1,2% ogni due anni. Questi dati, invece, mostrano un
calo del 6%.
A diminuire sono soprattutto le prime nozze:
175.043 nel 2009, cioè 10.706 in meno rispetto al 2008.
«È colpa della crisi economica. - ha detto il
Codacons commentando i dati Istat - Il costo dei
matrimoni è alto, e tanti giovani preferiscono
convivere e rimandare la spesa della cerimonia a un futuro
più o meno prossimo. Altri, invece, allungano la permanenza
in casa dei genitori perchè impossibilitati a mantenersi,
precari e senza un'entrata fissa».
E a proposito dell'eccessivo costo dei matrimoni, il Codacons ha
segnalato un nuovo trend: «Sta prendendo sempre più piede il
matrimonio low cost: gli invitati sono solo i
parenti più stretti e gli amici più intimi, la macchina che
accompagna la sposa è quella di un amico, le bomboniere sono fai da
te, ci si sposa in un giorno infrasettimanale, spesso di
pomeriggio, e in mesi alternativi a quelli più classici»
In questo modo, ha rivelato l'associazione, è possibile
risparmiare fino al 75% rispetto a un matrimonio
tradizionale.