DALL'ITALIA13:24 - 23 maggio 2011

Rapporto Istat: donne sottoccupate e con stipendi bassi

Secondo i dati dell'istituto di ricerca, solo il 46% delle donne italiane lavora

di Flavia Parini
<p>Rapporto Istat: donne sottoccupate e con stipendi bassi</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le donne italiane lavorano meno degli uomini, hanno stipendi più miseri e si devono accontentare di qualifiche più basse. In compenso, hanno sulle spalle tutto (o quasi) il lavoro domestico e l'assistenza familiare.

È questo il quadro dell'occupazione femminile che emerge dal Rapporto annuale dell'Istat, presentato questa mattina a Montecitorio dal presidente Enrico Giovannini.

Secondo l'istituto di ricerca, infatti, nel 2010 il tasso di occupazione delle donne si è attestato al 46,1%, 12 punti percentuali in meno rispetto a quello europeo. L'Italia è il Paese con il più basso tasso di occupazione femminile dopo Malta e l'Ungheria. Al Sud, come spesso accade, la situazione è ancora peggiore: solo 3 donne su 10 lavorano, contro le 6 su 10 del Nord Italia.

Tra le donne occupate, inoltre, il 40% ha un lavoro che richiede una qualifica più bassa rispetto a quella posseduta ed è cresciuto di 140 mila unità il part-time involontario.

Le donne, in media, guadagnano il 20% in meno degli uomini ed è ancora altissima la percentuale (8,7%) delle mamme che dichiarano di essere state licenziate o di essere state messe in condizione di doversi dimettere a causa della gravidanza. E, tra le mamme che hanno lasciato il lavoro, solo 4 su 10 hanno poi ripreso a lavorare.

Molto diversa è la situazione all'interno delle mura domestiche: se, infatti, le donne sono poco occupate fuori casa, nell'ambito familiare la maggior parte del lavoro grava sulle loro spalle. Nonostante l'aumento degli uomini che si dedicano alle faccende domestiche, le donne occupate tra i 45 e i 64 anni lavorano in casa 1 ora e 33 minuti in più del partner.

Sono sempre le donne a occuparsi dell'aspetto assistenziale della famiglia, dalla cura dei bambini fino all'assistenza agli anziani.

Uno sguardo preoccupato, infine, l'Istat lo rivolge alle donne giovani. Se, infatti, l'occupazione femminile è certamente uno dei dati più allarmanti del Rapporto annuale, certamente l'altro aspetto non trascurabile è quello dei giovani.

Sono oltre 2 milioni i giovani che non stanno nè studiando nè lavorando e chi ha un'occupazione non vive una situazione migliore. Il 30,8% dei giovani occupati ha un contratto a tempo determinato o un contratto di collaborazione.

Donne, giovani, precariato: secondo i dati rivelati dall'Istat, il problema del lavoro è urgente.


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RISULTATI
luna 66 mesi fa

E cmq. il vntaggio di cui parlavo e' legato esclusivamente al fatto che le badanti si cercano come il pane.Tutto qui

luna 66 mesi fa

scrivi il messaggio Ma forse nn mi son fatta capire bene,parlavo di assistenza ai ns. anziani da parte degli stranieri residenti in Italia.

illari 67 mesi fa

il problema in italia è la pessima gestione del denaro comune dalla classe dirigente

silvialondra 67 mesi fa

ne' delle donne che non vogliono far figli, il problema del Belpaese e' che non esiste nessun rispetto per il lavoro. Io ho una laurea ed un mare di esperienza, lavoro da 15 anni e ne ho 39, e non mi e' MAI stato offerto un contratto!!! E penso infatti che non tornero' mai pu' indietro....

silvialondra 67 mesi fa

riguardo alla "una generazione che non produce non fa figli che dilapida (forzatamente) il patrimonio di papa e nonni e non paga contributi" di lilithcarla vorrei farle notare che tale generazione molto spesso fa 3 lavori per portare a casa 1200 euro al mese, non gli viene mai proposto un contratto di lavoro da quesi fantastici padri e nonni che han tanto lavorato per loro, non fa figli perche' non se li puo' permettere, non potra' mai comperarsi una casa ed emigra perche' e' l'unica soluzione che le rimane. E questa e' la situazione mia e di tantissmi miei amici che non hanno padri e madri che li hanno mantenuti fino ai 40 e che da quando avevano 18 anni vivono fuori casa, si pagano affitti e bollette ed hanno avuto difficolta ad arrivare a fine mese figurarsi a risparmiare per il futuro. Per cui, chiunque, prima di parlare si faccia un esame di coscienza: il problema in Italia non e' dell'assistenzialismo agli stranieri, non e' dei giovani rammolliti che sperperano ne' delle donne ch

lory 67 mesi fa

Luna per cortesia... sono figlia di una persona straniera e non mi ha mai avvantaggiato nessuno, siamo tutti sulla stessa barca... Anche io sono una semplice impiegata e anche io non posso aspirare a granchè, perchè i vari capi sono "figli di" e ovviamente MASCHI. Il mio capo una volta ha detto a una collega di pagarla profumatamente per il lavoro che fa... 1000 euro al mese. Apperò.

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